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Affitti turistici: niente più key box, i ‘check in’ vanno fatti di persona

Niente più key box per i turisti che affittano case e appartamenti a breve termine. E’ quanto contenuto in una recente circolare del Ministero dell’Interno, firmata dal capo della Polizia Vittorio Pisani, che sancisce il divieto immediato dell’uso dei lucchetti porta-chiavi per l’accoglienza remota. Una decisione presa in nome della sicurezza nazionale, aggravata dalle tensioni […]

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Niente più key box per i turisti che affittano case e appartamenti a breve termine. E’ quanto contenuto in una recente circolare del Ministero dell’Interno, firmata dal capo della Polizia Vittorio Pisani, che sancisce il divieto immediato dell’uso dei lucchetti porta-chiavi per l’accoglienza remota. Una decisione presa in nome della sicurezza nazionale, aggravata dalle tensioni internazionali e dalla necessità di garantire maggiore controllo in vista di eventi di rilevanza globale come il Giubileo 2025 e le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Le key box, utilizzate per consentire il check-in automatizzato senza la presenza del gestore, si trovano ovunque: dagli ingressi delle villette ai portoni dei condomini, fino alle inferriate dei piani terra. Tuttavia, la loro diffusione, spesso incontrollata, ha sollevato numerose polemiche. Residenti e comitati locali si sono più volte lamentati, denunciando il caos generato dagli affitti turistici nei loro edifici. Ora, grazie alla circolare, la loro rimozione è obbligatoria e immediata.

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Il provvedimento, reso noto dalle prefetture nei giorni scorsi, chiarisce che l’accoglienza deve avvenire di persona, con l’identificazione diretta degli ospiti tramite documenti. Questa prassi è già prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), ma l’assenza di indicazioni chiare aveva finora permesso l’uso delle key box in una sorta di zona grigia normativa.

“L’attuale situazione internazionale richiede misure rigorose per prevenire rischi legati all’alloggiamento di persone potenzialmente pericolose,” si legge nella circolare. La trasmissione telematica dei documenti e l’accesso automatizzato non sono più considerati sufficienti per garantire il rispetto delle norme. La decisione si inserisce in un contesto di controlli più stringenti su chi utilizza locazioni brevi, per arginare eventuali attività criminali o terroristiche.

La stretta sulle key box è stata accolta favorevolmente da molte associazioni di categoria. Luigi Altamura, comandante della Polizia Locale di Verona e referente ANCI, ha espresso soddisfazione per il fatto che l’accoglienza degli ospiti debba sempre essere fatta in presenza. “Le key box violano le norme di sicurezza e non possono essere usate.”

Tuttavia, non tutti sono d’accordo. Edoardo Nestori, rappresentante dei locatori turistici del Veneto, sottolinea le difficoltà operative in quanto molti imprenditori dichiarano di fare il check-in di persona, ma non avendo una reception h24, il problema della sicurezza non si può risolvere così. “Anche con l’identificazione in presenza, nulla impedisce agli ospiti di ospitare altre persone non dichiarate.”

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Per i gestori che continueranno a utilizzare le key box, le conseguenze saranno pesanti. Chi non rispetta la normativa rischia non solo sanzioni amministrative ma anche denunce penali, soprattutto se le cassette sono installate in edifici vincolati per valore storico o artistico. La decisione ministeriale rappresenta un segnale forte: l’accoglienza turistica deve bilanciarsi con la sicurezza pubblica, rispettando regole che garantiscano un controllo rigoroso sugli ospiti.

Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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13 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Sembra che ci sia molta invidia e rancore nei confronti di chi affitta. Forse dovremmo iniziare a distribuire medaglie per il “Miglior Invidioso dell’Anno” e il “Campione di Rancore”!

    • questa mi sembra una buona proposta, una serie di medaglie, perchè no? Assieme al miglior imprenditore dell’anno a quello che ha sfrattato una famiglia per farci affitti turistici? Miglior evasore dell’anno da chi pretende solo contanti (perchè se no non si può fare il nero)? E Miglior veneziano dell’anno a chi ne compra una ogni due anni per darle in mano all’agenzia abitando in campagna? E al miglior contribuente dell’anno pagando una miseria di cedolare secca e realizzando guadagni decuplicati rispetto a quanto paga di tasse? Bellissima idea

      • Caro Franco,

        La tua ironia è pungente e mette in luce alcune delle problematiche più sentite riguardo agli affitti turistici e alla gestione delle proprietà. La tua proposta di assegnare medaglie a chi sfrutta il sistema in modo discutibile è un modo efficace per evidenziare le ingiustizie e le contraddizioni presenti nel settore.

        Sarebbe interessante vedere come reagirebbero i destinatari di queste “medaglie” e se ciò potrebbe portare a una riflessione più profonda sulle pratiche attuali. La tua critica è un promemoria importante del bisogno di regolamentazioni più rigorose e di una maggiore equità nel trattamento fiscale e nella gestione delle proprietà.

    • Non c’è alcuna invidia Sig Giustino è solo autodifesa contro i disagi provocati dai turisti nelle locazioni turistiche e contro la quasi totale svalutazione del proprio immobile, se ne viene aperta una accanto o nel condominio, comprato con tanti sacrifici mutui etc… E spesso queste locazioni non hanno le misure minime né i requisiti di legge anche se hanno i codici regionali e nazionali…

      • Potrebbe anche trovarmi d’accordo con Lei, ma temo che quando e se mai avesse terminato di pagare il suo bel mutuo, o se ricevesse un’eredità di un’altro appartamento credo che con molte probabilità anche Lei lo metterebbe a reddito, o sbaglio?

  2. Mi sembra logico che l’accoglienza vada fatta di persona ! Potrebbe entrare chiunque, anche terroristi. E già che ci sono, controllare la raccolta differenziata di queste attività !

  3. Un giretto anche a Marghera please ! Perché il (anzi ex) quartiere operaio , sembra essersi riempito di affittacamere/palazzinari con poca voglia di stare alle regole e pagare le tasse( giustamente per quelle , ci sono i c…g….i dei dipendenti e pensionati)

  4. Visto che ci sono che controllino anche le misure delle locazioni turistiche ….Ricordo che il minimo deve essere di 38mq e c’è ne sono centinaia da 15 o 20mq da chiudere e multare ….basta coi furbetti a scapito di chi onestamente ha investito soldi e fatto tutte le procedure ed
    esercita con le misure regolari con le fognature e gli sfiati in regola , le distanze giuste per gli split dei condizionatori etc etc…

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