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mercoledì 28 Luglio 2021

Actv, nessuna schiarita: in arrivo altro sciopero a Venezia

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Argomenti dell'articolo
→ Sciopero Actv → Nuovo sciopero trasporti → Accordi secondo livello → Trasporti Venezia
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Actv: nessuna schiarita tra le onde a Venezia mentre un altro sciopero si profila all’orizzonte.
Era gennaio quando sono cominciate le prime schermaglie a seguito dei tagli comunicati a causa dei minori incassi provocati dalla pandemia.
Sono passati sei mesi e pare che non sia cambiato nulla da quelle ore.
“È una follia totale, non può esistere una cosa del genere” diceva all’epoca il consigliere comunale veneziano di Fratelli d’Italia, Francesco Zingarlini, dipendente Actv, all’Agenzia ‘Dire’.
“Ci e’ arrivata una comunicazione via Whatsapp che ci avvisa che da marzo e’ tagliata la contrattazione di secondo livello su direttiva del direttore Avm Giovanni Seno”, aveva spiegato Zingarlini.
“Con i colleghi stiamo parlando da tre o quattro ore, lo stipendio passa da circa 1.600 euro a 1.100, per guidare un mezzo sette ore al giorno, sei giorni la settimana, con i turni e tutte le responsabilità che comporta”.
“I sindacati si stanno organizzando, penso che ci sarà uno sciopero e spero che si manterrà la compattezza dei lavoratori”.

I risultati delle settimane passate sono però sotto gli occhi di tutti.
Così ora si parla di un altro sciopero. L’ennesimo, che sarebbe proclamato per il 23 luglio.
Non ci sono ancora conferme ufficiali sull’astensione dal servizio ma si pensa che sarà un’agitazione di tre ore e che i mezzi restino fermi dalle 10 e le 13.
Come di consueto in questi casi, bisogna tenere conto del tempo che occorre per raggiungere il deposito a fine servizio, e di quello che occorre per riprendere i tragitti uscendo dallo stesso.
Sono dunque tre ore che si “allargano” più o meno, a seconda dei casi.
Anche in questo caso non saranno previste fasce minime o collegamenti con le isole.

A fianco delle rivendicazioni sul piano nazionale, il sindacato Usb pone grande attenzione sulla vertenza locale.
Di fatto il rapporto tra le parti si è ulteriormente inasprito negli ultimi tempi. L’ultimo atto ha visto Comune e azienda definire ‘provocatoria’ l’ultima proposta di accordo dei sindacati. Nelle stesse ore il Prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, ha “avvertito” i dipendenti Actv di non sognarsi nemmeno di chiudere il traffico sul Ponte della Libertà invadendo la viabilità come nello sciopero precedente, perché questa volta non sarebbe stato tollerato.

Il punto focale nevralgico è sempre la disdetta unilaterale della contrattazione di secondo livello giustificata con l’esigenza di contenere i costi per il bene dell’azienda.
Non si tratta, ovviamente, solo di vil pecunia in quanto vi sono anche richieste di adeguamenti di contorno sul tavolo, ma su queste un accordo potrebbe essere possibile.

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