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lunedì 20 Settembre 2021

Actv, dipendenti, utenti, sindacato: chi ha ragione?

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Filt Cgil giudica severamente il sistema dei trasporti, fino a definirlo indecente e vergognoso, l'azienda accusa il sindacato di spacciare fake news...

Venezia, i trasporti, le ragioni e i torti.
Meno male che la Venezia vuota pare già un ricordo lontano. Via via che ognuno di noi si rasserena e grazie ai vaccini, si muove per la città, si sposta con i mezzi pubblici, osserva, abita la città rianimata e rivissuta anche dal turismo che puntuale giunge a Venezia in un momento di riscatto e speranza collettiva.
I bar, i ristoranti offrono servizi all’aperto e all’interno, insomma tutto si muove, o meglio si muoverebbe, se non ci fosse Caronte, l’imputato preferito da veneziani e stranieri, sì lui, anzi, esso: il trasporto, accusato di rovinare la festa.
È giusta la lamentela generalizzata nei confronti dell’Actv?
È reale il disservizio che scontenta lavoratori e passeggeri?

Tante situazioni di crisi erano state lamentate, soprattutto per gli approdi di Murano e della Giudecca, ma proprio nella giornata della celebrazione dei 75 anni della Repubblica, la Filt Cgil giudica severamente il sistema dei trasporti, fino a definirlo indecente e vergognoso.
Perché? Il Sindacato ribadisce che in quella giornata la presenza di visitatori ha superato le 100mila presenze e gli effetti rispetto i trasporti sono stati: le lunghe code agli imbarcaderi, i mezzi insufficienti ad accogliere italiani e stranieri. La gente stipata nei vaporetti e motoscafi in barba alle norme anti Covid, i comportamenti inurbani di molte persone che volevano salire sul mezzo a tutti i costi, talvolta minacciando l’equipaggio che ha vissuto ore difficili, fra offese e minacce.
È pur vero che l’Azienda non ha responsabilità sulla maleducazione delle persone e che tutti dovrebbero sapersi comportare, anche di fronte a una difficoltà.
Ed è altrettanto vero che con servizi mirati ed efficienti si potrebbero prevenire i motivi di malessere e d’insoddisfazione che sembrano pervadere il trasporto pubblico.
Come farà Caronte a far attraversare la laguna ai passeggeri senza far patire le pene dell’inferno?
Si sa che ora con i musei civici aperti, il Salone Nautico che incuriosisce e attira, il Lido, il mare, la spiaggia, la chimera dell’estate che avanza: il Comune e l’Azienda faticano a gestire i flussi, che in verità sono giunti a noi come una vera e propria invasione e ci costringe a chiederci se davvero la prevenzione, le norme anti Covid siano solo un ricordo e che rispettarle non serva più.

La situazione è insostenibile?
Il Gruppo AVM e l’Amministrazione comunale respingono le accuse e ribadiscono la bontà della direzione operativa adottata a salvaguardia della clientela, dei dipendenti e della stessa continuità aziendale.
L’ACTV si dichiara disponibile al superamento di una contrapposizione forzata e a proseguire le trattative con le rappresentanze sindacali.
Ci tiene però a chiarire che nessuna linea, tra quelle comunicate ancora due settimane fa con l’avvio dei servizi estivi, verrà tagliata; che le linee cosiddette scolastiche, come ogni anno, terminano al finire della scuola e le risorse disponibili vengono impiegate su altre tratte di interesse; che la linea 15 viene trasformata in linea 14, con lo stesso percorso e fermata “aggiuntiva” al Lido, allungando anche l’orario; che AVM/Actv sta ricorrendo ampiamente ai sub-affidamenti come previsto dal DL Sostegni per far fronte alla riduzione al 50% della capacità, che di fatto è causa principale delle code nei fine settimana e nei festivi.

Queste in parte, le osservazioni dell’Azienda, che però si scontrano con altri punti di vista.
Il primo è l’insoddisfazione e l’esasperazione dei cittadini, e la disarmonia sul piano sociale e civile che ne è conseguita. Gli effetti sono sfociati in una vertenza per la disdetta unilaterale del contratto integrativo che ha indotto a diversi scioperi.

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All’orizzonte una lettera che il Sindacato scriverà ai Ministri delle infrastrutture e del Lavoro, per rivendicare il ripristino di un servizio sicuro e all’altezza dei bisogni, attrezzato di personale in numero congruo e mezzi sufficienti per rispondere alle esigenze di trasporto.

Caronte è tornato alla sua riva e da lontano vede le file di uomini, donne e bambini, dentro e fuori i pontili. Un inferno anche quello. Meglio andare a piedi, o, per i più coraggiosi, a nuoto, mentre la laguna ringrazia.

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5 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Hanno ragione i lavoratori e i cittadini.
    Hanno torto l’ACTV e il Comune.
    Ma soprattutto la colpa è sempre dei turisti, troppi anche che vengano con prenotazione!
    Serve subito il limite di 25.500 turisti al giorno, non uno di più!
    Prof. Fabio Mozzatto

  2. 1 dopo 15 mesi di servizi ridotti…le barche dove sono? In linea 12 troviamo mestre treviso 33, corse bis con battelli tipo linea 1,vecchie glorie sempre operative, ma inadeguate al flusso.corse aggiuntive di alilaguna, di cui pochi sanno dell’esistenza, e tra gli eletti non figura il personale di bordo ne dei pontili. I bagni chiusi per adeguamento…che arriverà? Certo é che é che li hanno chiusi proprio in tempo!
    Sindacati? Una parte ha fatto la campagna elettorale all’imprenditore, il resto…boh! Tant’é che cgil cisl, hanno perso piu iscritti di quanto si pensava…MA ANCORA si aspetta…sie ore a cresse…il secondo livello? Un grosso impedimento, si per l’azienda che vincerà eventuali appalti per il tpl, che dovrebbe garantire gli accordi in essere, averlo disdetto é una manna, per ACTV se dovesse riconfermarsi come gestore, na rogna de manco, infatti, la sua presenza, rende meno, in trasferimenti statali, ergo…le poltrone in pelle di operaio, potrebbero soffrire, meno male che l’assenza del secondo livello, apre alla possibilità di giocare col lavoro…taglia qua, aggiungi la…et voillà, obbiettivi raggiunti per migliaia di euroni…

  3. Se si limitassero gli arrivi a Venezia con la prenotazione obbligatoria si risolverebbe il problema. Non possiamo più sostenere queste quantità di persone in centro storico.

  4. In riferimento a presunte diffusioni di Fake news da parte dei sindacati, come esponente della organizzazione sindacale USB LAVORO PRIVATO VENEZIA, organizzazione presente ai tavoli dichiaro che le dichiarazioni da parte dei sindacati sono tutte testimonianze vere della situazione che ogni giorno lavoratrici e lavoratori affrontano a causa di una politica comunale sui trasporti mirata solamente a discredito di chi lavora con conseguenze soprattutto Bper la cittadinanza, quella cittadinanza che si è vista dimezzate linee di navigazione a favore del salone nautico , riteniamo sia un fatto molto grave e di grande mancanza di rispetto verso una cittadinanza che è costretta a subire le politiche imprenditoriali di questa amministrazione comunale, soprattutto in tempo di covid , dove i dpcm impongono la capacità consentita del 50% a bordo dei mezzi. Riteniamo di poco rispetto anche per chi lotta per arrivare alla fine dell’emergenza pandemica. Ogni giorno si sfiorano risse e si supera il limite perché questa amministrazione comunale pensa ai profitti e non alla costruzione di una rete di servizi idonea da erogare alla cittadinanza , nel rispetto di chi lavora. Riteniamo giusto che la magistratura debba indagare .
    Alberto Cancian
    USB LAVORO PRIVATO VENEZIA

  5. Buonasera, il mio parere su una problematica del contenimento delle persone che salgono a bordo e’ che I marinai dovrebbero controllare il flusso e non far passare per primi le persone che provengono dalla parte dell’uscita (vedi giardini, p.le Roma , zattere e f.ta nove), facendo in questo modo arrabbiare le persone che rimangono a terra pur avendo rispettato le regole di imbarco .

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