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Acqua salata al posto di quella dolce: Caorle raziona acqua

Caorle alle prese con la più grande carenza d’acqua degli ultimi anni e il Comune corre ai ripari con provvedimenti drastici. Dopo tutti gli inviti fatti a cittadini e turisti per limitare il consumo di acqua potabile, arrivano ora le chiusure. Il problema è che nella zona vi è emergenza causata dalla risalita del cuneo […]

Caorle alle prese con la più grande carenza d’acqua degli ultimi anni e il Comune corre ai ripari con provvedimenti drastici. Dopo tutti gli inviti fatti a cittadini e turisti per limitare il consumo di acqua potabile, arrivano ora le chiusure.

Il problema è che nella zona vi è emergenza causata dalla risalita del cuneo salino nel Livenza con una penetrazione già oggi di circa 30 chilometri nell’entroterra. In pratica il flusso del mare risale le correnti prendendo il posto dell’acqua dolce per un gioco di pressioni sui vasi comunicanti ed ora è arrivato a Boccafossa, frazione di Torre di Mosto.

Il Comune di Caorle, assieme a Veritas, ha così deciso la chiusura di tutte le le fontane del territorio comunale. Contemporaneamente è stata decisa l’interruzione dell’erogazione di acqua per l’irrigazione delle aree verdi pubbliche. L’emergenza riguarda tutto il territorio di Caorle, una parte di Torre di Mosto e tutta Eraclea Mare.

In spiaggia, invece, vi è la “razionalizzazione” del consumo di acqua per le docce. In parole più semplici: la doccia in spiaggia è possibile solo in determinate fasce orarie, cioè chiusura totale delle erogazioni (fino a fine emergenza) dalle 19 alle 8, mentre pressione ridotta con meno acqua dai rubinetti dalle 12 alle 15.

Per residenti e turisti da oggi vige anche il divieto di irrigazione di giardini e orti e provvedimenti sono stati annunciati contro gli sprechi.

Il problema più immediatamente riscontrabile è senz’altro quello delle docce che riguarda anche il mondo turistico e alberghiero. Un soggetto non informato potrebbe infatti trovarsi con il calo di pressione delle condotte che significa niente più acqua dal rubinetto.

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In termini pratici si segnalano problematiche di acqua assente o molto carente in appartamenti turistici e una situazione diffusa di pressione minima in quasi tutte le case, bar ristoranti e strutture.

D’altra parte, fa sapere il Comune: “Si tratta di una situazione d’emergenza causata dall’eccezionale situazione climatica di quest’estate che ha colpito il nostro Paese e il resto d’Europa. Comprendiamo il disagio tanto che stiamo cercando di fornire informazioni il più aggiornate possibili”.

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Paolo Pradolin
Paolo Pradolin
Vice Direttore di questo giornale. Laurea in Psicologia, giornalista e conduttore radiofonico. Una lunga carriera trascorsa tra giornali e radio. Facebook
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  1. Bello.
    Consiglierei gli amministratori comunali, metropolitani e regionali, dei consorzi vari (che comitiva fioi) di farsi un viaggio a Fuerteventura dove più dell’80% dell’acqua potabile viene dall’oceano grazie ai desalinizzatori. AH, per massima trasparenza, l’acqua dell’oceano è salata eh (si sa mai che ci siano equivoci).

    Adesso, non vorrei dire di riattivare le antiche cisterne che i romani avevano costruito (perchè ci sarebbero), ma almeno posizionare un paio di shelter alla bisogna.

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