Acqua alta in arrivo a Venezia, seconda volta del Mose?

ultimo aggiornamento: 14/10/2020 ore 07:49

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Acqua alta a 135 centimetri a Venezia. E’ la previsione aggiornata di questa mattina del Centro Previsioni e Segnalazioni Maree per dopodomani, giovedì 15 ottobre 2020.

Una marea “molto sostenuta” che si è leggermente alzata rispetto ai 130 centimetri annunciati nella precedente previsione e che raggiungerà in orario mattutino il suo picco massimo: alle ore 10.45 si raggiungerà una punta massima di 135 centimetri di alta marea. L’acqua alta si vedrà anche domani a Venezia, 14 ottobre, alle ore 10.20 è prevista una punta massima di 105 centimetri.

Il ritorno dell’acqua alta sopra i 130 centimetri, giovedì, lascia pensare ad una seconda attivazione del Mose con l’alzarsi delle sue paratoie che terrebbero all’asciutto Venezia e soprattutto Piazza San Marco e la sua basilica, i punti più bassi del centro storico veneziano. Ma con una punta di 135 centimetri anche zone come Rialto e Cannaregio saranno parzialmente coperte d’acqua. E siamo solo a metà ottobre, l’inverno delle acque alte deve ancora iniziare, questa la preoccupazione dei veneziani, residenti e commercianti.


Il sistema di dighe mobili dovrebbe entrare in funzione a 130 centimetri. Dunque, stando alle indicazioni del commissario Elisabetta Spitz, anche giovedì dovrebbero essere alzate le paratoie del Mose, anche se, va precisato, si è ancora in una fase di test per l’opera. Ma non è solo la fase di sperimentazione con cui bisogna fare i conti, bensì con i costi vivi dell’opera che lo scorso “stress test”, andato a buon fine, ha messo in luce: tra le spese di energia, e gli uomini in campo (l’altra volta c’erano tre squadre di operatori) movimentare il Mose costa circa 300mila euro.

Resta da capire se le previsioni saranno confermate nelle prossime ore o modificate, se i centimetri d’acqua saranno meno o addirittura si alzeranno ancora. Adesso anche l’Autorità per la laguna è una realtà, almeno sulla carta, una legge dello Stato. La Camera ha infatti approvato il testo che era stato già varato dal Senato.

Giovedì oltre ad alzarsi la marea va all’esame della commissione di Salvaguardia anche il progetto per l’insula di San Marco. Un primo step per avvicinarsi ai lavori che poi proseguiranno per tre anni con una spesa di 40 milioni.


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2 persone hanno commentato questa notizia

  1. Fantastico, 300mila euro ogni volta che il Mose entra in funzione. Di questo passo i prefetti lo bloccheranno a causa degli eccessivi costi.
    Complimenti Venezia oltre a scavarti la fossa da sola te la sei pure pagata, 7 miliardi di euro.

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