5 x 1000
HomeProtesta a Rialto senza mascherine: in arrivo denunce?

Protesta a Rialto senza mascherine: in arrivo denunce?

Si complica la situazione conseguente alla protesta andata in scena ieri, martedì 3 novembre, nella zona di Rialto, a Venezia, che ha visto la partecipazione di circa 3-400 persone che manifestavano per gli effetti del dpcm e per le mancate garanzie di tutela per i lavori danneggiati dagli effetti imposti per limitare la pandemia. Durante […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

La protesta a Venezia: via le mascherine e: "Libertà, libertà..."

Si complica la situazione conseguente alla protesta andata in scena ieri, martedì 3 novembre, nella zona di Rialto, a Venezia, che ha visto la partecipazione di circa 3-400 persone che manifestavano per gli effetti del dpcm e per le mancate garanzie di tutela per i lavori danneggiati dagli effetti imposti per limitare la pandemia.
Durante la protesta, come noto, il corteo ha intonato cori togliendosi all’unisono le mascherine protettive dal virus usandole come bandierine e sventolandole con le mani su slogan come “Libertà, libertà…” e altri.
Le novità

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

del giorno dopo sono che questo gesto collettivo di liberazione non è stato ben accolto dalla platea degli osservatori a 360°, addirittura facendo perdere le simpatie che si riponevano verso chi era in difficoltà per motivi di reddito e di lavoro. Il coro di critiche e di biasimo è stato pressoché unanime sui social e sui gruppi cittadini verso che un gesto che a tutti è sembrato un atto contro la salute pubblica, virus o non virus, con i protagonisti che sporadicamente accennavano a qualche timida difesa.
La più classica verte sempre sul momento di difficoltà economica-finanziaria che avrebbe portato all’esasperazione manifestatasi con quel gesto,

ma, da quanto è stato possibile osservare, non si è trattato di qualche iniziativa personale bensì di un atto compiuto dalla moltitudine in sincronia, tanto da far pensare che fosse invece pianificato.
Un’altra giustificazione racconta invece che in mezzo al corteo si sarebbero intrufolati, non visti, “negazionisti radicali” per approfittare della protesta di imprenditori e lavoratori. Anche questa attenuante risulta debole, però, dato che – ad oggi – nessuno ha disconosciuto “il gesto” o indicati soggetti estranei ai presupposti del corteo.
Comunque, non è certo dell’etichetta di “gesto deprecabile” assegnata sui social che si devono preoccupare quanti si sono tolti la mascherina per sbandierarla urlando slogan in una situazione di promiscuità assoluta, bensì, ovviamente, di eventuali indagini della Procura.
E questa è l’altra novità di giornata:

la Digos e il commissariato San Marco della Questura di Venezia starebbero già indagando per identificare chi ha compiuto l’atto grazie a foto e video.
C’è poco da scherzare: il reato che si potrebbe configurare parla di delitti contro la salute pubblica, ai sensi del codice penale. Tenendo presente anche lo scenario peggiore: se tra 5 o 10 giorni dovessero emergere contagi o un cluster tra le persone che erano presenti si aprirebbe anche il fronte delle lesioni personali (o, peggio, delle lesioni aggravate) con porta aperta verso i risarcimenti danni.
D’altra parte la legge è chiara e ieri è stata consapevolmente calpestata con: mancato uso dei dpi in situazione di stretta vicinanza di altre persone, assembramento, mancato rispetto

del distanziamento sociale.
Non è tutto. Secondo canali confidenziali pare che la protesta e il corteo non fossero autorizzati.
Di più: nessuno ne avrebbe proprio richiesto lo svolgimento comunicandone l’intenzione.
Senza comunicazione/autorizzazione la protesta va ritenuta “abusiva” dato che non c’è stata valutazione di impatto per l’ordine pubblico.

redazione mestre
redazione mestre
Le notizie dalla "terraferma". redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE