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Coronavirus veneziano: 4 decessi. Morto pescatore chioggiotto, aveva 67 anni

Coronavirus nel veneziano: quattro morti (tra cui tre veneziani) morti nelle ultime 24 ore ma è un dato travolto dall’ondata di positività che deriva dagli altri numeri. Lentamente (abbastanza lentamente, in realtà, come si può vedere dalla tabella in fondo) si abbassano i ricoveri in Terapia Intensiva, si abbassano i ricoveri negli altri reparti, aumentano […]

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Coronavirus veneziano: 4 decessi. Morto pescatore chioggiotto, aveva 67 anni

Coronavirus nel veneziano: quattro morti (tra cui tre veneziani) morti nelle ultime 24 ore ma è un dato travolto dall’ondata di positività che deriva dagli altri numeri. Lentamente (abbastanza lentamente, in realtà, come si può vedere dalla tabella in fondo) si abbassano i ricoveri in Terapia Intensiva, si abbassano i ricoveri negli altri reparti, aumentano i guariti, aumentano i dimessi. Oggettivamente si fatica a ricordare che la pandemia non è finita ma sta solo migliorando e si rischia di essere presi a male parole dalla schiera di persone che aspetta e scalpita per le riaperture. Il trend attuale vuole così, anche per questo l’Azienda Zero da oggi fornirà i dati solo una volta al giorno anziché due com’è stato finora.

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Nel veneziano aumentano i nuovi casi di positività al virus ma solo di 35 unità in un giorno.
Sono 1124 i casi positivi attuali e ci sono 107 guariti.
10.618 in tutto il Veneto (-182).
Abbiamo 253 ricoverati con sintomi e questo numero si è abbassato di 4 unità nelle ultime 24 ore.
871 persone sono curate a casa e questo numero si è invece abbassato di 69 unità.

Non cambiano sostanzialmente le situazioni nei nostri ospedali cittadini (Mestre e Venezia) rispetto a ieri, mentre si ingrossano le fila dei ricoverati “immunizzati” (*).

MORTI NEL VENEZIANO
Sono 186 le persone decedute in totale nella nostra area. Gli ultimi che si aggiungono a questo triste elenco sono tre veneziani e una signora residente a Padova deceduta a Dolo.
Sono 1.026 i morti in tutto il Veneto con un aumento di 45 sul giorno precedente.

Clita Veronese, 94 anni, di Chioggia, è deceduta in una casa di riposo di Chioggia.

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Loris Boscolo Bielo, 67 anni, di Sottomarina, è deceduto all’ospedale di Dolo.

Tarcisio Gorgi, 90 anni, di Santa Maria di Sala, ospite di casa di riposo, è deceduto all’ospedale di Dolo.

Rina Manfrin, 87 anni, di Piove di Sacco (Padova), è deceduta all’ospedale di Dolo.

RICOVERI NEL VENEZIANO

Ospedale dell’Angelo di Mestre
Ricoverati in reparti non intensivi: 29
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 8
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: -1
Ricoverati negativizzati 21
Deceduti: 33
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 60
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale Civile di Venezia
Ricoverati in reparti non intensivi: 8
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 6
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati negativizzati 7
Deceduti: 11
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 19
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Mirano
Ricoverati in reparti non intensivi: 1
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 4
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati negativizzati 2
Deceduti: 6
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 9
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Dolo
Ricoverati in reparti non intensivi: 78
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -3
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 8
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati negativizzati 25
Deceduti: 50
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: +3
Dimessi: 60
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Chioggia
Ricoverati in reparti non intensivi: 2
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati negativizzati 1
Deceduti: 5
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale Villa Salus Mestre
Ricoverati in reparti non intensivi: 49
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Ricoverati negativizzati 15
Deceduti: 4
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 55
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1

Ospedale di Jesolo
Ricoverati in reparti non intensivi: 33
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -3
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 4
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati negativizzati 14
Deceduti: 23
Deceduti in più rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 57
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +4

(*) Secondo la definizione dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, docente di Igiene all’università di Pisa, è ipotizzato che il Sars-Cov2 si comporti come gli altri virus e dunque un soggetto che sia stato infettato rimanga, una volta guarito, in qualche modo protetto sviluppando una forma di immunità. Sui tempi di durata dell’immunizzazione, al momento, non vi è certezza scientifica. Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano, ha spiegato che alcune patologie infettive danno immunità a vita, altre, come la Sars, hanno una copertura di circa un anno.

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