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Assemblea Sociale per la Casa si oppone allo sfratto della casa occupata: rinviato

La solidarietà e la determinazione dei ragazzi dell’Assemblea Sociale per la Casa, ha scongiurato l’esecuzione di uno sfratto. E’ successo ieri alla Giudecca e l’ufficiale giudiziario incaricato, dopo qualche momento di tensione (rituale in queste circostanze), ha concesso l’agognato rinvio dopo aver preso atto che il “fronte” di difesa non aveva nessuna intenzione di permettere […]

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Assemblea Sociale per la Casa si oppone allo sfratto della casa occupata: rinviato

La solidarietà e la determinazione dei ragazzi dell’Assemblea Sociale per la Casa, ha scongiurato l’esecuzione di uno sfratto. E’ successo ieri alla Giudecca e l’ufficiale giudiziario incaricato, dopo qualche momento di tensione (rituale in queste circostanze), ha concesso l’agognato rinvio dopo aver preso atto che il “fronte” di difesa non aveva nessuna intenzione di permettere al rappresentante legale dell’Ater, al fabbro che avrebbe dovuto cambiare la serratura della casa e alle forze dell’ordine, di realizzare il compito che si erano assegnati.

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L’appartamento è stato occupato nel 2014 da una coppia, M e C, genitori di tre bambini di 7, 5 e 2 anni, che non hanno avuto scelta. Avevano bisogno di una casa e nonostante la partecipazione a tutti i bandi comunali e le continue e vane richieste di aiuto, si sono trovati costretti ad occupare quell’appartamento vuoto e degradato, che hanno restaurato un po’ per volta affinché risultasse possibile viverci.

Da anni l’Assemblea Sociale per la Casa offre un aiuto concreto ‘civico’ alle persone in difficoltà, a coloro che vivono fino in fondo la crisi: mancanza di lavoro e mancanza di casa. E non rinuncia a denunciare e rivendicare il diritto all’abitare in una città sempre più gravida di offerte turistiche, che stridono con i bisogni più veri ed urgenti dei veneziani.

I ragazzi hanno testimoniato la necessità di resistere alla politica degli sfratti e hanno ricordato la mancata assegnazione degli alloggi Erp sfitti, nonché le iniziative proposte da chi si offre di restaurare le case, in cambio di una assegnazione in affitto.

Il tutto per arginare la tendenza davvero sguaiata di trasformare le abitazioni della città ad uso turistico (per responsabilità del privato), che continuano a proliferare in barba ai bisogni dei suoi cittadini più deboli. L’Agenzia sociale chiede al Comune di intervenire, di arginare quella, che più che una tendenza, è diventata una realtà che opprime la popolazione che non ce la fa a difendersi e che si aspetta che a farlo sia l’amministrazione comunale che ben conosce l’esodo dei veneziani e anche i numeri delle persone che hanno partecipato ai bandi e che attendono una risposta.

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Andreina Corso

Andreina Corso
Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.
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