5 x 1000
HomeNotizie di aperturaGuardians di San Marco, un lavoro difficile, a volte impossibile

Guardians di San Marco, un lavoro difficile, a volte impossibile

Difficile compito giornaliero quello dei Guardiani di San Marco, che per ore e ore cercano di arginare i comportamenti inadeguati alla bellezza e alla vulnerabilità di Venezia. Sono giovani volontari gentili e cercano di essere persuasivi con i tanti-troppi turisti, che per qualche ragione che sfugge alla ragione stessa, si sentono autorizzati a vivere in […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

guardians san marco nostra
Difficile compito giornaliero quello dei Guardiani di San Marco, che per ore e ore cercano di arginare i comportamenti inadeguati alla bellezza e alla vulnerabilità di Venezia. Sono giovani volontari gentili e cercano di essere persuasivi con i tanti-troppi turisti, che per qualche ragione che sfugge alla ragione stessa, si sentono autorizzati a vivere in libero arbitrio la città, a bivaccare nell’area marciana, nel perimetro della Basilica di San Marco, alle porte di Ca’ Farsetti, la Casa comunale oggi abitata da persistenti preoccupazioni per lo stato di cose che continua a rivelare una deriva culturale ed umana inarrestabile.

C’è chi nuota nei canali, pensando di essere in spiaggia (anche i veneziani negli anni ’50 nuotavano negli stessi canali, ma “allora” l’acqua non era inquinata e persino si mangiava il pesce pescato in laguna ); c’è chi si stende sui gradini dei ponti, chi dorme sulle panchine dei giardini…
Eppure è la bellezza e in fondo la grande differenza da tutte le altre città, a portare il turista a Venezia: spesso arriva e non capisce, è colto di sorpresa dalla sua forma urbana, dallo scorrere dell’acqua, dalla mancanza di automobili, se è ricco, conosce le porte dei grandi alberghi, se è giovane sceglie su internet la sua dimora, se è povero, arriva e si arrangia. Se appartiene al turismo mordi e fuggi, talvolta risulta meno educato degli altri, meno consapevole, ha fretta, vuole assaporare tutto, spesso si porta dietro la famiglia, i carrozzini, il cane, si sente giustamente in diritto di godersela questa Venezia, che come già aveva presagito Carlo Goldoni, tutti devono poter visitare, in quanto unica e insostituibile.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Come armonizzare tutte queste esigenze? I guardiani spiegano e raccomandano instancabilmente in tutte le lingue le regole da rispettare, qualcuno si secca, risponde in malo modo, altri ascoltano e accettano i consigli. Si coglie una moltitudine di sensazioni: gli anziani e i bambini si mostrano stanchi, sfiniti nella fatica di camminare e salire e scendere i ponti, si siedono dove possono (i Guardiani hanno il tatto di lasciar correre in questi casi), altri rivelano la delusione di essere stati svegliati dal sogno di vivere Venezia, sembrano inconsapevoli e meravigliati se vengono ripresi perché mangiano un panino seduti a terra. Gioiscono i piccioni e gli uccellini che aspettano ghiotti qualche briciola abbandonata.

Ecco che da Ca’ Farsetti si stanno studiando sanzioni e ulteriori cartelli informativi, dall’Università e dalle Fondazioni culturali nasce l’esigenza di progettare qualcosa di diverso dal preminente impulso turistico: potrebbe essere a carattere informativo, scientifico, o attività legate all’acqua, che potrebbero attirare i visitatori in inverno e in zone diverse da San Marco.

C’è chi si orienta verso il numero chiuso in estate, chi invece preferirebbe flussi ragionati con offerte turistiche coordinate e consapevoli che l’emergenza si supera solo se tutti i soggetti che operano a Venezia, che vivono la città, che delle attività della città vivono, sapranno orientare la bussola della ragionevolezza e proporre opzioni capaci di superare la disarmonia, che oggi la città con i suoi pochi (56mila) residenti, vive e subisce.

Andreina Corso | 24/08/2016 | (Photo d’archive) | [cod sanma]

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE