Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
A pochi giorni dal ricorrere dei 500 anni del Ghetto di Venezia è stato fatto il punto, con una conferenza stampa svoltasi nella Sala Montefiore della Comunità ebraica di Venezia, sul ricchissimo programma di iniziative che la città propone, grazie al lavoro congiunto del Comitato organizzatore, delle Comunità ebraiche locale, nazionale e internazionali, dell’Amministrazione comunale e di moltissime istituzioni, anch’esse locali e internazionali, dalla Fondazione Musei Civici alla Fondazione Teatro la Fenice, dall’Università Ca’ Foscari al Venice Heritage Onlus, giusto per citarne alcune. A partecipare, in rappresentanza del Comune di Venezia, la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, l’assessore al Turismo e Decentramento, Paola Mar, e la presidente della Commissione Cultura, Giorgia Pea.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
I grandi temi di riflessione che il Cinquecentenario pone – nelle intenzioni degli organizzatori – sono quelli della libertà, della giustizia e della verità. Questi verranno indagati nelle forme più diverse, dal livello accademico a quello divulgativo, e in modo diffuso sul territorio – coinvolgendo la Città nella sua totalità, da Mestre al Lido – grazie a tre appuntamenti principali, ma anche a numerosissimi altri, che si svolgeranno nel corso di tutto l’anno. Come ha avuto modo di specificare il presidente del Comitato, Alfredo Bianchini, gli eventi non sono stati concepiti come manifestazioni di per sé, ma come mezzi, linguaggi differenti, per trasmettere questo triplice messaggio.
“Siamo particolarmente grati – ha dichiarato Damiano, dopo aver portato i saluti del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – per il lavoro che il Comitato ha svolto, perché il programma realizzato saprà raccontare al mondo intero il contributo che la comunità ebraica veneziana ha saputo offrire nei secoli ma, al tempo stesso, lanciare questo messaggio universale di libertà, giustizia e verità. L’Amministrazione comunale si sente particolarmente vicina alla comunità ebraica veneziana, dato che la storia stessa del Ghetto costituisce una grande occasione di riflessione e conoscenza.”
“Riteniamo fondamentali i concetti di integrazione ed interazione reciproca – ha continuato poi Mar – e i 500 anni del Ghetto ci danno modo proprio di ragionare e ripensare al loro significato nel corso della storia, ma anche e soprattutto con riferimento al presente. La comunità ebraica veneziana ha scritto una parte importante della storia della Serenissima e va valorizzata per quanto ha saputo produrre su diversi piani: culturale, artistico, economico, scientifico, ma anche politico. Ha saputo interagire pur mantenendo la propria identità: questo ritengo sia un esempio fondamentale per tutti”.
I relatori della conferenza stampa si sono detti tragicamente colpiti dalle notizie di cronaca giunte oggi. L’ulteriore messaggio che hanno voluto lanciare, ricordando le vittime degli attentati e condannando ogni forma di violenza, è che l’unica strada percorribile, per contrastare il terrore, è quella del dialogo, dell’accoglienza, del pluralismo. Alla barbarie – è stato detto – si può rispondere solo con la civiltà.
22/03/2016
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google