5 x 1000
HomeCalcioJuventus in crisi tra continui cambi di modulo. Il Napoli è altra...

Juventus in crisi tra continui cambi di modulo. Il Napoli è altra cosa

Juventus in crisi? Lo dicevamo in tempi non sospetti, ad esempio col Chievo (Juventus in crisi, Dybala e gli aiutini la salvano dalla sconfitta) Allegri cambia in continuazione senza trovare la soluzione del problema e la Juve continua a rotolare verso il basso, battuta nella qualità del gioco prima che nel punteggio, nell’intensità, nell’applicazione, nella […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Juventus in crisi tra continui cambi di modulo

Juventus in crisi? Lo dicevamo in tempi non sospetti, ad esempio col Chievo (Juventus in crisi, Dybala e gli aiutini la salvano dalla sconfitta)
Allegri cambia in continuazione senza trovare la soluzione del problema e la Juve continua a rotolare verso il basso, battuta nella qualità del gioco prima che nel punteggio, nell’intensità, nell’applicazione, nella feroce determinazione con cui la banda Napoletana va a caccia con entusiasmo di una vittoria che sa di svolta.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Il Napoli è ben disposto, ben impostato, la Juve invece non si sa bene ancora cosa sia. Il risultato è una squadra introversa che soffre il ritmo altissimo dei napoletani.
Allegri, rispetto al Frosinone, ruota sei giocatori e sceglie il terzo sistema di gioco in due partite. Mercoledì allo Stadium aveva cominciato con il 4-3-3 e nella ripresa era passato al 3-5-2. Al San Paolo punta sul 4-3-1-2 con Pereyra dietro le punte e Padoin terzino destro. Ma i risultati sono modesti. La Juve cerca di addormentare il gioco per poi tentare l’affondo con verticalizzazioni improvvise, ma la partita è stabilmente nelle mani dei napoletani che giocano ad un ritmo forsennato, insostenibile per i bianconeri.

La difesa è un blocco granitico, il centrocampo funziona, il tridente d’attacco è scatenato. Il gol di Insigne è frutto di una combinazione con Higuain che manda in tilt Bonucci e la difesa juventina. Il Napoli assomiglia sempre più a Sarri: dinamico, corto, concentrato.
Il Pipita gioca per la squadra, Insigne sin che resta in campo è una spina nel fianco bianconero, Callejon funziona da raccordo tra il centrocampo pilotato bene da Jorginho e l’attacco.

La Juventus, che in altre occasioni era parsa sfortunata, questa volta sembra davvero non farcela, non ha la stessa intensità e pare essere di una classe inferiore.
Nel secondo tempo i bianconeri provano ad alzare il baricentro, ma il Napoli è più reattivo e colpisce duro in contropiede. Higuain raddoppia, Buffon è bravo sullo stesso centravanti e sul sinistro malefico di Ghoulam. Il 2-0 dopo poco più di un’ora sembra chiudere i giochi e invece il Napoli, preso dai festeggiamenti, abbassa per un attimo l’attenzione e i bianconeri sono lesti a rientrare in gioco con il primo gol italiano di Lemina. Allegri si gioca il tutto per tutto con Cuadrado e il 4-4-2. Poi anche con Morata al posto dello spento Dybala e il 4-3-1-2. Tanti uomini e tanti moduli, ma il Napoli tiene bene senza penare.

Roberto Dal Maschio

5 x 1000

27/09/2015

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE