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A Venezia è Festa del Redentore, la festa più bella per i veneziani, sicuramente la più vissuta, la più sentita e che ancora consente di far respirare in città quel clima tipico e allegorico come in pochi altri giorni dell’anno.
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Tutto pronto per oggi, sabato, e sarà ancora una volta invasione, la calata dei 100mila giunti in città a partire dal mattino per assistere ai fuochi d’artificio.
Gente a migliaia sulle rive, a migliaia anche in acqua, a bordo delle migliaia di barche che giungono in Bacino San Marco.
Una festa che inizia tradizionalmente con molto cibo tipico e bibite: dalle tradizionali sarde in saòr, ai bovoleti, passando per pasta e fagioli, alici di mare, folpetti e insalate di mare a volontà, su barche e rive addobbate.
Alle 23.30 i veri protagonisti come da tradizione: i fòghi, a confondersi con la luna e a disegnare il cielo di Venezia di mille forme e colori. Tutti con il naso all’insù fino agli ultimi tre botti, quelli che segnano la fine dello spettacolo pirotecnico. Per molti, ma non per tutti, poi, la corsa per le feste al Lido e il bagno al chiaro di luna per poi tirare l’alba.
La polizia municipale e gli altri organi di polizia , potranno adottare provvedimenti di limitazione del traffico pedonale in centro storico per ragioni di pubblica sicurezza e viabilità.
Le regole prestabilite dicono: dalle ore 15 di sabato 18 luglio fino a cessate esigenze, sarà creata una corsia d’emergenza con accesso riservato al personale di soccorso e agli organi di Polizia, lungo il Molo San Marco tra il Ponte della Zecca e la
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