
L’Unione europea sta valutando l’ipotesi di aprire le frontiere con l’Ucraina attraverso una sorta di “mini‑Schengen” destinata a facilitare i flussi di merci verso il Paese. La proposta, riferisce Repubblica, mira a rendere più veloci le consegne dei beni necessari a sostenere Kiev.
Secondo il reportage del corrispondente Claudio Tito, l’iniziativa sarebbe pensata per accelerare il transito delle forniture e incrementare l’assistenza che l’Ucraina riceve dall’Europa. I dettagli tecnici e le modalità di applicazione sono ancora allo studio da parte delle istituzioni comunitarie.
L’ipotesi è al momento in fase di esame e non è stata comunicata alcuna decisione ufficiale. L’articolo di Repubblica sottolinea il collegamento tra l’apertura delle frontiere e l’obiettivo di aumentare la quantità e la rapidità degli aiuti destinati a Kiev.
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