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Sciopero contro il caro-vita a Bologna: corteo di decine di migliaia entra in tangenziale e provoca chiusure autostradali

A Bologna il 30 ottobre lo sciopero Usb contro il caro-vita raduna decine di migliaia di persone: parte del corteo entra in tangenziale, chiusi tratti di A14, A13 e raccordi.

BOLOGNA — Migliaia di persone hanno partecipato oggi, 30 ottobre 2026, allo sciopero generale contro il caro-vita organizzato dai sindacati di base a Bologna. Il corteo, guidato da Usb, è partito da piazza Maggiore diretto a piazza Lucio Dalla e ha poi puntato alla tangenziale cittadina, dove una parte della manifestazione è entrata e si è seduta sull’asfalto.

Gli organizzatori hanno stimato inizialmente «non meno di 30mila» partecipanti; nelle fasi successive i megafoni del corteo hanno parlato di «più di 50mila». La mobilitazione ha coinvolto lavoratori, studenti, movimenti per il diritto alla casa, sanitari, mamme e attivisti. Striscioni e cori hanno scandito rivendicazioni su bollette, affitti, salari e opposizione alle politiche belliche.

La giornata è cominciata con blocchi davanti a numerosi istituti scolastici e sit-in: cassonetti rovesciati e fumogeni hanno segnato le prime ore. Alle 10.15 la piazza contava già almeno 10mila persone; poco dopo il corteo si è allungato fino a quasi 1,5 km, percorrendo strada Maggiore e i viali di circonvallazione verso Porta San Donato e via Stalingrado.

Nel corso della mattinata si sono alternate scene di tensione e momenti di dialogo con le forze dell’ordine. Dopo qualche contatto sotto Porta Europa la polizia ha aperto un varco e la testa del corteo ha proseguito; in un altro momento il cordone è stato superato e la sfilata ha imboccato la tangenziale. Federico Serra, di Usb, ha annunciato l’ingresso in tangenziale e ha richiamato slogan contro la guerra e per l’aumento dei salari.

Parte della manifestazione si è poi fermata sulla carreggiata della tangenziale; decine di manifestanti sono rimasti seduti sull’asfalto mentre camionette, volanti e un mezzo con idrante restavano schierati a distanza. La polizia ha a più riprese percorso le rampe e alcuni agenti sono saliti dalla rampa per raggiungere la fine del corteo. In altri punti del corteo gli uomini delle Fiamme Gialle hanno abbassato i caschi e gli scudi e sono stati salutati da alcuni manifestanti.

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Le ripercussioni sul traffico sono state rilevanti: Autostrade per l’Italia ha comunicato chiusure temporanee e code su più tratte. Sono stati indicati i seguenti provvedimenti:
– A14 Bologna–Taranto: temporaneamente chiuso il tratto tra Bologna San Lazzaro e il bivio con la A1 Milano–Napoli in direzione A1;
– A14 Bologna–Taranto: temporaneamente chiuso il tratto tra il bivio con la A1 e Bologna Fiera in direzione Ancona;
– R14 Raccordo di Casalecchio: temporaneamente chiuso in direzione A14;
– A13 Bologna–Padova: temporaneamente chiuso il tratto tra Bologna Interporto e il bivio con la A14 verso Bologna;
– T06 Tangenziale di Bologna: temporaneamente chiuso il tratto tra lo svincolo 4 Via del Triumvirato e lo svincolo 8 Fiera, in entrambe le direzioni.

Autostrade ha segnalato anche 3 km di coda in A14 tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro verso Bologna e 2 km di coda in A1 tra Modena Sud e il bivio con la A14 verso Bologna. Per un periodo il transito sulla tangenziale e sul tratto cittadino della A14 è stato bloccato; anche la A13 in direzione Padova è stata chiusa.

Nel corso della giornata si sono uditi cori e interventi diversi: critiche al governo e anche all’amministrazione comunale, richieste al sindaco di intervenire sui costi delle utenze e appelli a tutela del diritto alla casa. Numerose voci individuali hanno raccontato motivazioni personali: una mamma che allatta presente in piazza, studenti che denunciano difficoltà economiche nonostante titoli di studio, e pensionati preoccupati per il futuro delle pensioni e della vita culturale.

Presente al corteo anche un volantino di Extinction Rebellion con indicazioni per i manifestanti in caso di perquisizioni. Tra gli striscioni si leggeva l’appello a scusarsi per il disagio causato dalle proteste, accompagnato dall’affermazione che la mobilitazione mira a difendere il futuro delle nuove generazioni.

Nel primo pomeriggio il corteo ha iniziato a defluire molto lentamente; gli organizzatori avevano invitato a uscire dalla tangenziale ma una parte consistente delle persone è rimasta in attesa, con la manifestazione che si è progressivamente concentrata verso la tettoia Nervi secondo i piani iniziali del percorso.

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Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
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