
30 ottobre 2026 — Le misure fiscali allo studio per il prossimo intervento sull’imposizione personale, fra tagli all’Irpef e estensione della flat tax, penalizzerebbero i lavoratori dipendenti a vantaggio delle partite Iva. Lo segnala la Cgil, che definisce la situazione una «beffa» per i dipendenti.
Secondo il sindacato, le nuove facilitazioni fiscali porterebbero a una situazione in cui un professionista si troverebbe a pagare quasi la metà delle tasse rispetto a oggi, pur dichiarando un reddito doppio rispetto a un lavoratore subordinato. La Cgil ha sollevato il problema criticando l’assetto delle misure che tende a premiare forme di lavoro autonome.
Intanto, prosegue il confronto con Bruxelles: «Si tratta con la Ue per altre esenzioni», recita il sommario della notizia, indicando che sono in corso interlocuzioni con l’Unione europea su possibili ulteriori esenzioni fiscali. Non sono riportati altri dettagli sulle modalità o sui soggetti coinvolti nelle trattative.
La discussione si inserisce nel dibattito più ampio sulle scelte fiscali del governo per la manovra, con diverse opzioni sul tavolo che rischiano di modificare il quadro delle imposte sul reddito in modo differenziato per lavoratori autonomi e dipendenti.
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