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È stato recuperato il veicolo che, intorno alle 6, era uscito di strada e era sprofondato nel fiume Livenza a La Salute di Livenza (Venezia). All’interno dell’abitacolo i soccorritori hanno trovato il corpo dell’uomo che era alla guida e i due cani che lo accompagnavano.
La vittima è stata identificata come Romildo Amadio, 68 anni, cacciatore residente a La Salute di Livenza.
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Amadio era uscito per una battuta di caccia in compagnia di un amico; con sé aveva il fucile e i cani da caccia.
Secondo la ricostruzione fornita dai soccorritori, poco dopo le 6 il 68enne ha perso il controllo del Suv, è finito sull’argine e poi è precipitato in acqua. L’amico che lo seguiva in un’altra auto ha assistito alla scena e ha lanciato l’allarme.
Alle operazioni di ricerca e recupero hanno partecipato i vigili del fuoco con i sommozzatori, l’autogru e l’ecoscandaglio del 115. Le ricerche sono state complicate dalla corrente, dalla torbidità delle acque e dalla temperatura meno mite del fiume, elementi che hanno rallentato i collegamenti visivi sul fondale.
Prima di mezzogiorno il Suv è stato infine individuato dopo la scansione del fondale. Il comunicato ufficiale riferisce che il mezzo giaceva a circa 7 metri di profondità; in una prima fase i soccorritori avevano parlato di un ritrovamento a circa dieci metri e a circa 50 metri dal punto in cui il mezzo era sprofondato.
Per riportare il veicolo sulla riva è stato necessario un disboscamento dell’argine e l’intervento dell’autogru. Una volta recuperata la carrozzeria, i soccorritori hanno constatato la presenza all’interno dell’abitacolo del corpo senza vita di Amadio e dei due cani, dichiarati morti per annegamento.
Le verifiche sul luogo dell’incidente hanno evidenziato l’assenza di segni di frenata sull’asfalto e sull’argine. Gli investigatori interpretano questo elemento come possibile indicazione che il conducente non è riuscito a governare il veicolo prima della caduta nell’acqua, come se avesse perso i sensi.
Sul posto i carabinieri di Portogruaro hanno seguito tutte le fasi dell’intervento: dalla chiamata d’emergenza al ritrovamento del mezzo, passando per il riconoscimento della salma e il primo sopralluogo per la ricostruzione dell’accaduto. Successivamente sono stati contattati i familiari del 68enne.
L’arma da caccia, che era con l’uomo, è stata segnalata tra gli effetti presenti al momento dell’incidente e inserita nelle procedure investigative previste per questi casi.
Le operazioni tecniche del recupero e i rilievi si sono concluse al termine delle ispezioni sull’auto, necessarie per accertare ogni dettaglio utile a chiarire la dinamica dell’episodio.
I Carabinieri di San Stino di Livenza e di Portogruaro stanno svolgendo gli accertamenti del caso.
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