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Il tour statunitense di Ed Sheeran è al centro di una nuova polemica dopo l’esclusione dell’apripista Macklemore, sospeso dopo dichiarazioni e immagini a sostegno della Palestina durante un concerto in New Jersey. La decisione ha scatenato una serie di defezioni tra gli artisti di supporto.
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La vicenda ha preso origine il 4 settembre al MetLife Stadium, quando Macklemore — Benjamin Hammond Haggerty — ha invocato una «Palestina libera» e ha eseguito il brano Hind’s Hall accompagnato da immagini della devastazione a Gaza. Le sue parole e le immagini hanno provocato reazioni immediate.
L’Israeli American Council ha chiesto l’allontanamento dell’artista, mentre StopAntisemitism e la cantante Pink lo hanno accusato di propaganda. Il giorno seguente Macklemore ha precisato di non voler attaccare la comunità ebraica, distinguendo la critica al governo israeliano dall’antisemitismo e riaffermando il suo sostegno ai palestinesi.
Dopo giorni di polemiche il rapper è stato escluso dal tour: secondo Macklemore, il proprietario dei New England Patriots e del Gillette Stadium, Robert Kraft, avrebbe minacciato di negare l’uso dello stadio e avrebbe esercitato pressioni su altri proprietari, inducendo il promoter a rimuoverlo dal cartellone.
Ed Sheeran ha pubblicato un messaggio su Instagram in cui ha detto di non voler entrare nel dibattito sulla guerra a Gaza e ha attribuito la decisione al promoter: «È stata una decisione del promoter, non mia». Nel post ha inoltre motivato la scelta come finalizzata a tutelare fan, squadra tecnica e musicisti coinvolti.
A stretto giro sono arrivate le defezioni degli artisti di supporto: Finneas, fratello di Billie Eilish, il cantautore irlandese Aaron Rowe, la band danese Lukas Graham e il gruppo folk irlandese Beoga, che si esibiva ogni sera con Sheeran, hanno annunciato il ritiro dal tour. Finneas ha spiegato che gli artisti non dovrebbero essere messi a tacere quando difendono gli oppressi.
I Beoga hanno invitato il pubblico a informarsi sull’impegno di Robert Kraft contro il movimento BDS, che promuove boicottaggi e sanzioni contro Israele.
La risonanza del caso ha superato il mondo della musica. Roger Waters ha pubblicato un videomessaggio diretto a Sheeran, intitolato “Ed who?”, con un duro richiamo alla scelta compiuta. Anche Greta Thunberg e il gruppo Humanti Project hanno criticato la superstar britannica, sottolineando che la questione riguarda il popolo palestinese.
Il ritiro di più artisti e gli interventi pubblici hanno trasformato l’esclusione di Macklemore in un più ampio gesto di solidarietà verso chi sceglie di denunciare la situazione a Gaza, sollevando il tema della libertà di espressione all’interno dei grandi tour internazionali.
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