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Un’ondata di maltempo ha messo in crisi vaste porzioni di Veneto e Friuli: i vigili del fuoco regionali hanno effettuato oltre cento interventi tra giovedì e venerdì per allagamenti e alberi abbattuti, mentre in Friuli la notte e la mattinata hanno portato una vittima e numerosi disagi alla circolazione.
In Veneto restano ancora in coda circa settanta richieste di soccorso, concentrate soprattutto nelle province di Venezia, Verona e Rovigo. Le operazioni di emergenza si sono concentrate nei comuni più colpiti: Castelmassa nel Rodigino, il territorio berico attorno a Vicenza e Creazzo e l’area compresa tra Portogruaro e San Michele al Tagliamento nel Veneziano.
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Scopri come fare
Nel Bellunese i pompieri hanno dovuto gestire più situazioni critiche nel pomeriggio. Sono stati eseguiti sette interventi per alberi caduti sulla carreggiata nei comuni di Falcade, Calalzo di Cadore, Alpago, Belluno e La Valle Agordina.
Oltre agli alberi, la notte ha portato una frana in località Passo Staulanza, nel comune di Borca di Cadore: il movimento di terreno ha interessato il parcheggio e un tratto di strada silvopastorale che porta al rifugio Città di Fiume. Sul posto è impegnato anche il Gruppo operativo speciale (Gos) insieme al personale cinofilo per verificare l’eventuale presenza di persone o veicoli sotto il materiale franoso; le squadre continuano le verifiche e gli interventi.
La situazione più drammatica si è registrata in Friuli. A Latisana una donna è morta annegata nell’abitacolo dell’auto rimasta intrappolata in un sottopasso completamente allagato. Sul posto un carabiniere, intervenuto dopo la chiamata al 112, si è lanciato in acqua ed è riuscito a estrarre la donna dall’abitacolo, senza però poterle salvare la vita.
A Trieste la città è stata investita da una vera e propria “bomba d’acqua”: secondo la stazione meteorologica di Roiano-Scorcola, nelle dieci ore considerate sono caduti 70 millimetri di pioggia, con gran parte del quantitativo concentrato in un’ora. La temperatura, dopo il caldo intenso dei giorni scorsi, è scesa intorno ai 18 gradi.
Il nubifragio ha provocato allagamenti diffusi — con livelli dell’acqua che in centro hanno raggiunto i 15 centimetri — tombini saltati e criticità in cantine e locali al piano terra. Per gli interventi i vigili del fuoco hanno effettuato oltre venti uscite anche per infiltrazioni dai tetti; in più punti della città si sono registrate interruzioni di corrente. La Risiera di San Sabba è stata temporaneamente chiusa per allagamento, mentre un breve blackout ha interessato alcuni edifici del centro, tra cui la Questura.
Le precipitazioni hanno danneggiato la pavimentazione in via di Romagna, dove il cantiere presente ha subito il sollevamento dei sanpietrini, e sono stati segnalati incidenti senza feriti gravi dovuti alle condizioni della viabilità.
Anche la viabilità pubblica è stata colpita: la Strada del Friuli è stata chiusa per uno smottamento e la caduta di massi nel tratto boschivo da ex Dazio a salita Contovello; è stato attivato un servizio di bus navetta da piazza Oberdan fino al civico 431 di strada del Friuli, e le linee urbane 42 e 44 sono state deviate. Temporanei allagamenti hanno interessato la stazione ferroviaria e il cavalcavia di viale Miramare, con la deviazione per circa un’ora delle linee 6 e 36. Il parcheggio e il negozio Pam davanti alla stazione hanno dovuto chiudere a causa dell’acqua.
A Muggia via Trieste è rimasta interdetta al traffico per diverse ore e il collegamento marittimo Delfino Verde Trieste‑Muggia è stato sospeso. Anche a Ronchi dei Legionari e nelle zone limitrofe si sono registrati allagamenti acuti: tra via Aquileia e via 24 Maggio, in prossimità della Residenza Al Borgo, e in viale Serenissima nei pressi del Cinema Rio si sono verificati numerosi disagi. Segnalazioni sono arrivate inoltre da via Capitello, Monte Sei Busi, Mazzini, Metlika e da tratti di via San Lorenzo e via D’Annunzio; sul territorio hanno operato la Polizia Locale e l’Ufficio Manutenzioni comunale.
Il maltempo ha paralizzato anche la circolazione ferroviaria: fulmini hanno danneggiato centraline alle stazioni di Portogruaro e di Ronchi dei Legionari, mettendo fuori servizio le linee Venezia‑Trieste e Trieste‑Gorizia e determinando cancellazioni e ritardi superiori all’ora.
Nel Basso Friuli continua a piovere con intensità, con allagamenti e criticità segnalate a Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Carlino e San Michele al Tagliamento; il centro storico di Marano è tra le aree maggiormente colpite. L’amministrazione locale sta monitorando gli sviluppi e aggiornando la cittadinanza compatibilmente con le possibilità di intervento sul territorio.
Per la giornata di venerdì le previsioni indicano ancora instabilità, con rovesci e qualche temporale, ma con precipitazioni più attenuate rispetto alla fase precedente.
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