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Cernobbio, gli imprenditori promuovono il governo; dall’opposizione critiche su crescita, difesa ed energia

Al Forum Ambrosetti a Villa d’Este il 68,3% degli imprenditori valuta positivamente il governo; opposizioni contestano crescita, spesa militare ed energia.

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Il Forum Ambrosetti si è chiuso a Villa d’Este, a Cernobbio, con un dato che riassume il paradosso ricorrente dell’appuntamento: la platea imprenditoriale premia l’esecutivo, mentre i rappresentanti dell’opposizione lo criticano dal palco.

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Il sondaggio Teha, svolto tra oltre duecento imprenditori e manager presenti, attribuisce al governo un giudizio positivo nel 68,3% dei casi. Il voto più frequente è stato un 7 su 9, scelto da circa un intervistato su tre. Le forze di opposizione raccolgono invece un giudizio negativo dall’83% del campione, dieci punti in più rispetto al 2025.

All’arrivo a Villa d’Este Matteo Renzi ha osservato che, fuori dall’hotel, molti avrebbero l’impressione che la premier non abbia soddisfatto le attese e ha sottolineato che “il sondaggio più forte è al supermercato e dal benzinaio”.

Elly Schlein ha richiamato l’attenzione sulla situazione sociale ed economica: a Taranto, ha detto, sarebbero arrivate 2.500 lettere di licenziamento; con una crescita zero l’Italia sarebbe il fanalino di coda del G20. Di fronte a una platea dove erano presenti anche Paolo Gentiloni ed Enrico Letta, la segretaria dem ha indicato come problema l’uso del meccanismo dell’unanimità in Europa e ha invocato cooperazioni rafforzate e investimenti comuni. Sulla difesa ha criticato la linea governativa, sostenendo che accettare una spesa militare al 5% senza un esercito comune europeo sarebbe soltanto “comprare più armi da Trump”. Sul fronte energetico ha rilanciato la proposta dei 14 miliardi di flessibilità comunitaria per accelerare la decarbonizzazione e ridurre il costo dell’energia, risorse che Bruxelles avrebbe autorizzato a utilizzare per colmare ritardi degli ultimi quattro anni.

Renzi è tornato sul tema della difesa sostenendo che la spesa militare deve avere una dimensione europea e proponendo un collegamento con il rientro dei cervelli, immaginando un uso “dual use” delle competenze utile anche all’innovazione.

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Da remoto Giuseppe Conte ha tracciato un bilancio dei quattro anni di governo, affermando che la stabilità potrebbe essere stata “un aggravante” rispetto a quanto sarebbe stato possibile realizzare. Ha denunciato un aumento dell’impoverimento del ceto medio e una crescita dell’occupazione superiore a quella del Pil, segno, a suo avviso, di scarsa produttività. Ha definito “irresponsabili” gli impegni Nato e ha detto che “mai potremmo sostenere questo impegno”. Tra le proposte ribadite, il leader ha indicato la creazione di un fondo sovrano nazionale basato su cespiti statali non utilizzati e su un grande risparmio privato.

Sulle date elettorali sia Renzi che Conte hanno espresso preferenza per maggio come finestra utile, perché “vota mezza Italia” ed evita una campagna estiva. Conte, con un paragone tratto dal Palio di Siena, ha ricordato come la decisione sulla data dipenda in larga parte dalla premier, mentre Salvini solitamente arriva in ritardo.

Angelo Bonelli ha chiuso gli interventi prendendo posizione sulle polemiche recenti relative a Roberto Vannacci: chi mette in discussione l’esistenza del femminicidio o parla di supremazia razziale, ha detto, genera disagio e va contrastato. Sul tema dell’alleanza politica ha evitato nomi per la guida, spiegando che la questione sarà affrontata dopo la scrittura del programma; ha comunque assicurato agli imprenditori la disponibilità a governare e a collaborare, con una svolta che metta al centro la crisi climatica.

L’edizione 2026 del Forum Ambrosetti lascia dunque una divisione netta tra il giudizio della platea imprenditoriale e la critica politica rivolta al governo sui fronti della crescita, della difesa e dell’energia.

Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
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