Le operazioni sul relitto dell’unità da diporto affondata il 30 agosto proseguono nelle acque antistanti il litorale di Jesolo. Nelle ultime 48 ore la Guardia Costiera ha effettuato immersioni e ricognizioni aeree per verificare lo stato dello scafo e prevenire rischi di inquinamento.
A intervenire sotto la superficie sono stati i sommozzatori del 1° Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto. Gli operatori hanno ispezionato il relitto con l’obiettivo di accertare eventuali perdite di sostanze inquinanti e valutare le condizioni generali dello scafo.
Nel corso delle immersioni è stata verificata anche l’efficacia delle panne assorbenti già dispiegate in via preventiva intorno all’unità. Questi dispositivi servono a contenere possibili dispersioni di carburante e a limitare l’impatto sull’ambiente marino.
La mattina odierna è stata svolta una ricognizione anche dall’alto. Il velivolo Manta 10-02 della Guardia Costiera ha sorvolato il punto dell’affondamento per una valutazione visiva dello specchio d’acqua. Dall’osservazione aerea non sono emerse criticità evidenti nella zona interessata.
Gli interventi subacquei e il sorvolo rientrano nelle fasi successive dell’azione di soccorso e contenimento attivata immediatamente dopo l’emergenza. In prima battuta la priorità era la salvaguardia delle 11 persone presenti a bordo dell’imbarcazione.
Nelle ore successive all’incendio e all’affondamento la Guardia Costiera ha coordinato le misure finalizzate a prevenire ogni possibile forma di inquinamento. Tra queste, il monitoraggio dello specchio d’acqua e l’adozione di cautele tecniche per limitare dispersioni di sostanze nocive.
Gli accertamenti portati avanti ieri e oggi hanno permesso di raccogliere informazioni dirette sulle condizioni del relitto e sul fondale circostante. I rilievi subacquei forniscono indicazioni utili per le fasi successive della messa in sicurezza e del recupero dell’imbarcazione.
La rimozione del relitto non è imminente. È previsto l’affidamento delle operazioni a una ditta specializzata, che eseguirà i lavori seguendo le modalità tecniche previste e nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza. Nel frattempo l’area resterà sotto stretta osservazione.
Le attività di monitoraggio e controllo continueranno nei prossimi giorni. La Guardia Costiera manterrà il coordinamento tra i soggetti coinvolti, vigilando sugli aspetti legati alla tutela dell’ambiente marino, alla sicurezza della navigazione e alla salvaguardia del litorale.
La Guardia Costiera continuerà a seguire l’evoluzione delle attività e ad assicurare, per gli aspetti di competenza, il coordinamento dei soggetti coinvolti.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google