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La banana di Maurizio Cattelan è sparita: il Museo denuncia

Il Museo Pompidou-Metz ha denunciato il furto della banana di Cattelan, elemento centrale dell'opera "Comedian", valutata milioni.

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Un nuovo episodio coinvolge “Comedian”, l’opera dell’artista padovano Maurizio Cattelan, che ha suscitato dibattiti e controversie dal momento della sua creazione.

Il Museo Pompidou-Metz, una delle sedi distaccate del noto Centro Pompidou di Parigi, ha segnalato alle autorità competenti il furto della banana, elemento cruciale di questa installazione artistica dal valore di milioni di euro.

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Scopri come fare

La scoperta del furto è avvenuta sabato scorso, quando un addetto alla sorveglianza ha notato l’assenza del frutto fissato al muro con nastro adesivo.

La direzione del museo ha informato il pubblico della decisione di presentare denuncia contro ignoti per il furto. Questo gesto, sebbene grave, non ha portato a un’azione di panico immediata, poiché la banana è già stata sostituita.

“Comedian” prevede infatti la sostituzione del frutto ogni tre giorni, una pratica necessaria per mantenere l’aspetto e il significato concettuale dell’opera. E’ proprio la sua natura effimera ad essere parte integrante del progetto artistico, una componente che invita a riflettere sul valore dell’arte e sull’oggetto stesso.

Non è la prima volta che l’opera di Cattelan si trova al centro di episodi controversi. Nel luglio dell’anno scorso, un visitatore aveva addirittura mangiato la banana esposta. In quell’occasione, il personale del museo era intervenuto rapidamente, sostituendo la banana senza ulteriori conseguenze legali. Cattelan, noto per il suo umorismo, aveva commentato l’accaduto esprimendo la sua delusione per il fatto che il visitatore avesse mangiato solo la banana e non anche il nastro adesivo, che la teneva attaccata al muro.

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Tuttavia, questa volta il museo ha scelto un approccio diverso per evidenziare il necessario rispetto per le opere d’arte e la loro integrità. La situazione provoca anche una crescente attenzione rivolta a “Comedian”, un’opera che ha saputo attrarre l’interesse del pubblico e dei collezionisti.

Presentata per la prima volta durante la fiera Art Basel Miami Beach nel 2019, “Comedian” ha catturato l’attenzione con il suo prezzo iniziale di 120 mila dollari. Da allora, l’opera di Cattelan è diventata un simbolo dell’arte contemporanea provocatoria, spingendo il pubblico a interrogarsi sul concetto stesso di arte e sul valore degli oggetti artistici.

La notorietà dell’installazione è aumentata anche grazie a eventi clamorosi, come nel caso del performer David Datuna, che nel 2019 mangiò la banana di fronte ai visitatori, dichiarando semplicemente di avere fame.

Nonostante le polemiche, l’interesse del mercato per “Comedian” non sembra diminuire. Nel 2024, l’imprenditore di criptovalute Justin Sun ha acquistato una versione dell’opera per la cifra record di 5,2 milioni di dollari, per poi mangiare la banana in diretta a Hong Kong, un gesto che ha riacceso il dibattito sul valore dell’arte e sull’esperienza del pubblico di fronte a opere così insolite.

Paolo Pradolin
Paolo Pradolin
Vice Direttore di questo giornale. Laurea in Psicologia, giornalista e conduttore radiofonico. Una lunga carriera trascorsa tra giornali e radio. Facebook
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  1. Ringrazio chi ha messo in evidenza con questo gesto tutta la stupidità della cosiddetta “arte” moderna. Non spenderei nemmeno 1 centesimo per visitare la Biennale dove sedicenti “artisti” producono solo opere cervellotiche che non hanno alcun valore. Tali schifezze hanno solo un prezzo che è milionario ma come ben si sa, prezzo e valore sono due cose assai diverse.

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