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L’architettura del futuro prende forma a Venezia con un’iniziativa pionieristica nel panorama italiano. L’Ordine degli Architetti della provincia lagunare lancia FastFwdArchitecture 2026, il primo programma nazionale interamente dedicato all’integrazione delle nuove tecnologie nel settore delle costruzioni.
Il percorso formativo, che prenderà avvio il 5 marzo 2026 presso il Fablab Venezia di Mestre, rappresenta una svolta significativa nell’approccio alla progettazione architettonica contemporanea. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra l’Ordine degli Architetti, la Fondazione APPC di Venezia e Fablab Venezia, si propone di esplorare le frontiere più avanzate del settore.
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Scopri come fare
Il programma si articolerà in una serie di attività che si protrarranno fino a luglio, spaziando dalla progettazione parametrica alle soluzioni innovative per il cantiere, con particolare attenzione alla sostenibilità e alle tecniche di restauro all’avanguardia. Tra i momenti formativi previsti spiccano masterclass specialistiche, sessioni di co-design e una visita presso WASP, azienda leader nella stampa 3D architettonica con materiali eco-sostenibili.
Il parterre di relatori include figure di spicco del panorama internazionale, come l’architetto anglo-francese Arthur Mamou-Mani e Karen Antorveza Paez, ricercatrice presso il prestigioso ETH di Zurigo, affiancati da esperti e professionisti del territorio veneto.
L’obiettivo del programma va oltre la semplice formazione tecnica. Come sottolinea Antonio Girello, Presidente della Fondazione APPC di Venezia, l’iniziativa mira a “costruire una comunità professionale preparata ad affrontare le sfide future, valorizzando la città come spazio condiviso e partecipativo”. La visione è quella di un’architettura che sappia coniugare creatività, responsabilità sociale e attenzione alle esigenze dei cittadini.
Il progetto si inserisce in un più ampio contesto di innovazione territoriale, godendo del supporto della Rete Innovativa Regionale Venetian Green Building Cluster e di Restauri Generali Veneziani. L’approccio multidisciplinare adottato punta a sviluppare un “pensiero laterale” nell’architettura, integrando prospettive apparentemente distanti per creare spazi urbani che migliorino la qualità della vita dei cittadini.
La scelta di Mestre come sede del programma non è casuale: la città si sta affermando come polo dell’innovazione tecnologica nel settore delle costruzioni, grazie anche alla presenza di Fablab Venezia, hub di competenze avanzate e sperimentazione.
FastFwdArchitecture 2026 si propone quindi come laboratorio di idee e pratiche innovative, dove la tradizione architettonica veneziana incontra le tecnologie più avanzate, per dare forma a una visione dell’architettura che mette al centro la qualità degli spazi e il benessere delle persone.
Il seminario introduttivo del 5 marzo, che si terrà dalle 16 alle 18 presso la sede di Fablab Venezia in Calle Legrenzi 35, rappresenterà il primo passo di questo ambizioso percorso di innovazione nel campo dell’architettura contemporanea.
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