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Tornano le “zone rosse” a Venezia. La decisione è stata ufficializzata nella mattinata del 6 novembre durante la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal prefetto Darco Pellos. All’incontro hanno partecipato il questore Gaetano Bonaccorso, il comandante provinciale dei Carabinieri Marco Aquilio, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Michele Bosco, il vice comandante della Polizia Locale del Comune di Venezia Gianni Franzoi e il direttore generale della Città metropolitana di Venezia Nicola Torricella.
Al centro dei lavori la definizione e l’attuazione di nuove misure preventive finalizzate al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica nel territorio veneziano. A partire da sabato 8 novembre, e per un periodo di quindici giorni, verranno dunque istituite le cosiddette “zone rosse” in alcune aree del Comune di Venezia, già individuate in precedenti provvedimenti sperimentali nel corso dell’anno.
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Scopri come fare
Secondo quanto riportato in una nota della Prefettura, il provvedimento “integra, in una prospettiva multidisciplinare, le misure già attive, attraverso il Piano coordinato di controllo del territorio e i servizi interforze ad alto impatto”. L’obiettivo è quello di consentire alla collettività di utilizzare gli spazi pubblici “senza subire pregiudizio da comportamenti posti in essere da soggetti o gruppi di persone, già denunciati per attività illegali o violente, che, sebbene non costituenti violazione di legge, possano rappresentare un ostacolo al pieno godimento delle aree cittadine”.
Durante la riunione, il Comitato ha inoltre confermato l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio in diversi Comuni della Città Metropolitana. Tali attività verranno realizzate anche attraverso un coordinamento operativo tra le Compagnie dei Carabinieri di Mestre, Chioggia, Portogruaro e San Donà di Piave, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse e rendere più efficiente l’azione di vigilanza e prevenzione.
Un altro tema affrontato nel corso dell’incontro ha riguardato la situazione degli immobili dismessi o abbandonati presenti sul territorio. Si tratta di una questione già oggetto di precedenti riunioni e attività operative, che continua a rappresentare una criticità per la sicurezza urbana e il decoro cittadino. Il prefetto Pellos ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione su tali strutture, richiedendo una collaborazione costante tra le amministrazioni competenti. In caso di mancato intervento da parte dei proprietari, le autorità locali potranno procedere con azioni sostitutive per garantire la messa in sicurezza degli edifici.
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