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Venezia, turisti scalano il ponte di Rialto: ancora quella strana percezione che a Venezia si può fare quello che si vuole.
Venezia ha vissuto un’altra notte segnata dal cosiddetto “turismo cafone”. Poco dopo l’una, due giovani visitatori – secondo le prime ricostruzioni di nazionalità ungherese – hanno deciso di trasformare il ponte di Rialto in una sorta di palestra per arrampicate a cielo aperto. Sfruttando le grate dei negozi chiusi, i due si sono issati fino a raggiungere la sommità del monumento, simbolo della città lagunare, mettendosi in mostra come se fosse una conquista da immortalare.
La scena non è sfuggita a una residente, che ha immediatamente avvisato le forze dell’ordine e, nel frattempo, ha documentato l’episodio con alcune fotografie poi condivise sui social. Le immagini, rimbalzate rapidamente sul web, hanno suscitato indignazione e riportato sotto i riflettori un problema che da anni affligge Venezia: la mancanza di rispetto di una parte dei visitatori verso il patrimonio culturale della città.
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Scopri come fare
La polizia locale sta ora lavorando per rintracciare i due protagonisti della bravata. Grazie ai filmati della videosorveglianza comunale, sarà possibile identificarli e applicare le sanzioni previste: multe salate e il cosiddetto “Daspo urbano”, che vieta l’accesso a chi viola le regole di convivenza civile.
Non è la prima volta che Venezia si trova a fare i conti con episodi di questo genere. Negli ultimi anni la città ha visto turisti lanciarsi nei canali, bivaccare sui monumenti o compiere gesti di puro esibizionismo a discapito del decoro urbano. Azioni che, oltre a mettere a rischio l’incolumità degli stessi protagonisti, contribuiscono a trasmettere l’immagine di una città assediata da un turismo sempre più irrispettoso.
L’episodio del ponte di Rialto è solo l’ennesima dimostrazione di quanto sia urgente ripensare la gestione dei flussi turistici e rafforzare il senso civico di chi visita Venezia. Una città che non è soltanto uno scenario da cartolina, ma un luogo fragile che necessita di tutela quotidiana.
La segnalazione e le immagini dell’accaduto sono state diffuse dal portale Venessia.com, da anni attenta sentinella dei fatti che riguardano la vita quotidiana in laguna.
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ha, ha, veneziano polenton e credolin…..c’è chi organizza questo tipo di performance (tuffi nei canali, gente nuda sulle rive, ecc.) vendute poi sui vari social, e canali di informazione…..è il turismo di massa bellezza! ah, ah,ah!!
…..quod non fecerunt barbari faciunt hodie veneziani……
Venezia, ancora indignazione per due turisti sul Ponte di Rialto. Ma siamo sicuri che sia questo il vero problema?
Alle una del mattino, mentre la maggior parte dei veneziani dorme o è impegnata in tutt’altre faccende, due giovani si arrampicano sul Ponte di Rialto. Un gesto discutibile, certo. Ma mi chiedo: è davvero questo che “deturpa” Venezia?
Viviamo in una città che ogni giorno affronta ben altri assedi. Navi da crociera, flussi turistici incontrollati, negozi storici che chiudono, calli trasformate in corridoi per selfie. Eppure, ogni volta che qualcuno fa una bravata notturna, si scatena un’ondata di indignazione come se fosse il colpo di grazia alla nostra identità.
Non sto giustificando l’azione, ma mi interrogo sul peso che diamo a certi episodi. Se qualcuno si arrampica su un monumento e cade, saranno problemi suoi. Ma se continuiamo a ignorare i problemi strutturali, quelli sì che sono problemi nostri.
Forse è tempo di spostare lo sguardo. Di chiederci cosa davvero minaccia Venezia. E di capire se la nostra indignazione è selettiva o se stiamo solo cercando un capro espiatorio per una città che da tempo chiede rispetto, non solo dai turisti, ma anche da chi la governa e la vive ogni giorno.
Eh ma qui bisogna applicare la teoria della finestra rotta …. non si può lasciar perdere e non si può scegliere cosa si è cosa no punire..
“La teoria della finestra rotta ha senso, ma se vogliamo davvero evitare il degrado, iniziamo dai problemi veri: come i borseggiatori che infestano il centro storico. Finché non si affrontano queste minacce concrete alla sicurezza quotidiana, indignarsi per chi si arrampica sul Ponte di Rialto rischia di essere solo fumo negli occhi.”
Spero vengano presi ….a calci nel sedere
Che schifo ma perché permettiamo che qui venga gente di questa risma ?