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Spari nella notte per strada in centro storico: arrestato un chioggiotto

Notte di paura nel cuore del centro storico a causa di una serie di colpi d’arma da fuoco che ha interrotto bruscamente il silenzio ed il sonno tra sabato 24 e domenica 25 maggio. Erano circa l’una e trenta del mattino quando numerosi residenti, allarmati dagli spari, hanno contattato il centralino dei Carabinieri. Le forze […]

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Notte di paura nel cuore del centro storico a causa di una serie di colpi d’arma da fuoco che ha interrotto bruscamente il silenzio ed il sonno tra sabato 24 e domenica 25 maggio. Erano circa l’una e trenta del mattino quando numerosi residenti, allarmati dagli spari, hanno contattato il centralino dei Carabinieri. Le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, riuscendo a bloccare l’autore poco dopo l’accaduto nel centro storico clodiense.

Il protagonista dell’episodio è un 42enne del posto, ora arrestato con l’accusa di detenzione di arma da fuoco clandestina in luogo pubblico, esplosioni pericolose e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

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L’uomo è stato sorpreso con un revolver senza matricola, ancora carico, e con evidenti tracce dei colpi appena esplosi: cinque dei sei proiettili erano già stati sparati. Inoltre, durante la perquisizione personale sono state rinvenute ulteriori cartucce di vario calibro e un coltello pieghevole con lama spezzata. Nessuna vittima, fortunatamente, ma tanta paura tra gli abitanti della zona. la pattuglia ha sorpreso l’uomo, visibilmente alterato dall’alcool, che si sarebbe giustificato spiegando che si trattava di un’arma nuova, dunque voleva provarla e per questo aveva preso di mira i cartelli stradali.

Non è tutto: la successiva perquisizione presso il domicilio dell’uomo ha portato al sequestro di una carabina ad aria compressa priva di tappo rosso, ritenuto elemento essenziale per distinguere le armi giocattolo da quelle vere. Anche quest’arma, come il revolver e il coltello, è stata sottoposta a sequestro.

Il blitz è avvenuto grazie all’intervento coordinato dei militari della Stazione Carabinieri di Chioggia e del personale della Compagnia di Intervento Operativo del 4° Battaglione “Veneto”, impiegati in un servizio notturno di controllo del territorio nell’ambito delle attività di contrasto alla cosiddetta “mala movida”. È stato un cittadino a segnalare al 112 di aver udito colpi sospetti nella pubblica via, innescando così la macchina operativa che ha condotto in breve tempo all’arresto del soggetto.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo non avrebbe fornito spiegazioni coerenti per il proprio gesto. I colpi sarebbero stati esplosi in aria, presumibilmente in stato di alterazione. Tuttavia, la presenza di un’arma clandestina e di munizioni in suo possesso ha fatto scattare immediate contestazioni penali. Al momento, il 42enne si trova detenuto presso la Casa Circondariale “Santa Maria Maggiore” di Venezia, in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria.

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Le accuse a suo carico sono gravi: detenzione e porto illegale di arma da fuoco clandestina, esplosione pericolosa e detenzione di armi improprie. In base al Codice Penale, questi reati prevedono pene detentive significative, soprattutto se commessi in luogo pubblico e in orario notturno, con tutte le aggravanti del caso. Particolarmente rilevante è anche l’accusa di detenzione di un’arma senza matricola, elemento che fa sospettare un’origine illecita dell’arma stessa.

L’episodio rilancia la questione sicurezza nel centro di Chioggia, soprattutto durante i fine settimana, quando la presenza di locali e bar attira numerosi frequentatori, aumentando il rischio di episodi legati all’abuso di alcol e comportamenti violenti.

Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza della collaborazione dei cittadini e invitano a segnalare tempestivamente qualsiasi comportamento sospetto. Intanto, l’uomo dovrà ora affrontare un procedimento giudiziario che potrebbe avere risvolti pesanti, vista la natura dei reati contestati e le circostanze in cui sono avvenuti.

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A cura della redazione di www.lavocedivenezia.it .
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