Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Ieri, sabato 3 maggio, è stata la sedicesima giornata di applicazione del Contributo di Accesso a Venezia. Il provvedimento, attivo in via sperimentale, prevede il pagamento di una quota per accedere al centro storico per i gitanti giornalieri nei giorni di maggiore affluenza, e sarà in vigore per un totale di 44 giornate nel corso del 2024.
Alle ore 16, orario di chiusura dell’obbligo, risultavano effettuati 21.703 pagamenti: 11.748 visitatori hanno usufruito della tariffa agevolata da 5 euro, riservata a chi prenota con almeno quattro giorni di anticipo, mentre 9.955 hanno versato l’importo intero di 10 euro.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Numeri elevati anche di esenti dal pagamento (comunque tenuti alla registrazione) oltre 40.000 persone perché già soggiornanti in strutture ricettive all’interno del Comune, 4.300 lavoratori pendolari o autonomi, circa 2.900 proprietari di immobili non residenti (esenti in quanto soggetti a IMU), e altri 947 locatari. A questi dovrebbero essere aggiunti gli esenti perché residenti in Veneto, i pendolari che si recano nelle isole e le persone che si recano in vista a residenti, ma queste quote non vengono fornite.
Il sistema di verifica sul campo ha visto impegnati 90 steward, insieme a verificatori e agenti della Polizia Locale, coordinati da una task force congiunta Comune–Vela. In tutto, sono stati controllati 19.213 QR Code. Le verifiche hanno finora prodotto circa 300 verbali, che potrebbero tradursi in sanzioni amministrative dopo ulteriori controlli.
“Dall’inizio del contributo, lo scorso 18 aprile, sono stati emessi complessivamente 282.788 voucher, con un incasso che al momento sfiora i due milioni di euro”, ha spiegato l’assessore al Bilancio Michele Zuin. “La giornata con il maggiore numero di pagamenti è stata il 2 maggio con 24.955, seguita da oggi, 3 maggio, e da sabato 19 aprile con 20.201”.
In termini di presenze, i dati forniti dalle celle telefoniche confermano una prevalenza di turisti francesi (14%), seguiti da statunitensi (11,4%), inglesi e tedeschi (entrambi al 9%) e spagnoli (8,7%).
Il calendario del Contributo prevede ora una breve pausa, con la ripresa nei weekend di maggio, giugno e luglio. Non si sono registrati disservizi significativi, a conferma – secondo l’amministrazione – della buona riuscita dell’iniziativa e della collaborazione dei visitatori.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google
il comune con i miliardi che ha guadagnato cosa aspetta ad aggiustare le strade di venezia marghera mestre che sono ai minimi termini, perfino al mercato di mestre c’erano buche profonde e la gente cade e via al pronto soccorso. Ma al comune basta il ciddetto bosco di mesre che bosco non è ma uno stadio per fare altri soldi..tanto anche se protestiamo quelli fanno quello che vogliono. A quando una vera protesta cittadina?
Ok, tanti numeri sui ticket, ma oltre ad avere rimpinguato le casse comunali a cosa sono serviti??? Girare la città in questo periodo dei due ponti era impossibile, il TPL era al collasso e i residenti chiusi in casa…caro assessore come lo spieghi???
Dire che il ticket funziona perchè porta soldi mi sembra estremamente riduttivo!!!
Ci sono due persone di controllo per il ticket d’accesso e due vigili su ogni postazione ci troviamo venezia senza controlli