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Le zanzare non sono più soltanto un fastidio estivo, ma una vera e propria minaccia sanitaria. Già oggi, ma ancora di più nei prossimi anni, il loro numero è destinato a aumentare. A causa dei cambiamenti climatici e dell’aumento dei viaggi internazionali, anche il rischio sanitario associato a questi insetti è in costante crescita. Non si tratta dunque solo del ronzio fastidioso o delle punture pruriginose, ma della possibilità di diffusione di virus anche gravi.
Negli ultimi anni, virus come il West Nile, la Dengue, la Chikungunya e lo Zika hanno fatto la loro comparsa anche in Veneto, compresa l’area metropolitana di Venezia. Il virus West Nile, in particolare, ha causato decine di contagi e diversi decessi, con numeri che, sebbene oscillanti, restano preoccupanti. Si stima infatti che una media annuale di contagi tra i 10 e i 20 casi sia destinata a persistere nel tempo. La Dengue, invece, inizialmente presente in casi isolati, ha mostrato un progressivo aumento negli ultimi tre anni.
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Scopri come fare
La causa di questa crescita è da ricercarsi anche nell’incremento dei viaggi verso paesi tropicali, da cui alcuni virus possono essere “importati”. Sebbene non si tratti di malattie endemiche del territorio, esiste il rischio concreto che possano stabilirsi anche in Italia, se non vengono adottate adeguate misure di prevenzione.
Per contrastare la proliferazione delle zanzare, l’amministrazione comunale di Venezia ha avviato una nuova campagna preventiva, mettendo a disposizione gratuitamente 10 mila confezioni di compresse antilarvali, destinate a unità abitative indipendenti o condomini. Chiunque voglia usufruirne può scaricare l’apposito modulo sul sito ufficiale del Comune e ritirare il kit in uno dei 22 punti distribuiti sul territorio.
Oltre a questo, sono iniziati anche i trattamenti larvicidi nei tombini pubblici della città, circa 75 mila in totale, che però rappresentano solo una parte delle aree a rischio. La maggior parte degli spazi potenzialmente favorevoli alla riproduzione delle zanzare si trova infatti in aree private, come cortili, giardini e terrazzi. È dunque fondamentale che anche i cittadini si attivino in prima persona, trattando regolarmente gli ambienti esterni e adottando comportamenti preventivi.
Tra le indicazioni principali: evitare ristagni d’acqua, svuotare contenitori lasciati all’aperto, tenere curati gli spazi verdi eliminando erbacce ed erba alta, e utilizzare strumenti protettivi come zanzariere, repellenti e indumenti chiari. I trattamenti larvicidi hanno una durata di circa 30 giorni, ma vanno ripetuti soprattutto dopo piogge abbondanti, per mantenere alta l’efficacia della prevenzione.
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