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Straniero accoltella i passanti in Austria, morto ragazzo di 14 anni

Due episodi di violenza hanno scosso l’Europa nelle ultime ore. Due episodi violenti che hanno portato alla morte di almeno tre persone e al ferimento di altre decine. Si tratta di due aggressioni, una in Austria e l’altra in Germania, avvenute nel giro di poche ore, da parte di “cani sciolti”, anche se non sono […]

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Due episodi di violenza hanno scosso l’Europa nelle ultime ore. Due episodi violenti che hanno portato alla morte di almeno tre persone e al ferimento di altre decine. Si tratta di due aggressioni, una in Austria e l’altra in Germania, avvenute nel giro di poche ore, da parte di “cani sciolti”, anche se non sono ancora state confermati ufficialmente i motivi che potrebbero essere alla base di questi attacchi con vittime casuali.

Il primo episodio è avvenuto sabato nel sud dell’Austria, a Villach, una cittadina situata a circa 350 chilometri a sud di Vienna. Un giovane immigrato siriano di 23 anni ha accoltellato cinque passanti nel centro della città, uccidendo uno di loro. La vittima fatale è un ragazzo di 14 anni, mentre l’uomo arrestato, che ha compiuto l’aggressione con un coltello, ha ferito anche un altro passante di 32 anni.

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Scopri come fare

L’aggressore, che si trovava in Austria con permesso di soggiorno, è stato fermato dalla polizia subito dopo l’accaduto. Un testimone, che si trovava sulla scena, ha dichiarato di aver bloccato l’aggressore, investendolo con la propria auto, dopo aver assistito alla scena. Le motivazioni alla base dell’attacco restano al momento sconosciute, e non ci sono indicazioni che l’autore del gesto conoscesse le sue vittime.

A poche ore di distanza, un altro drammatico episodio si è verificato a Monaco di Baviera, in Germania. Un uomo di origine afghana, identificato come Farhad N., ha investito intenzionalmente un gruppo di persone che partecipavano a una manifestazione sindacale organizzata dal movimento dei Verdi.

L’investimento con l’auto ha coinvolto 39 persone, tra cui una madre di 37 anni e sua figlia di soli due anni, che sono purtroppo decedute a causa delle gravissime ferite riportate. L’aggressore, fermato dalla polizia, ha dichiarato di aver agito “spinto da motivazioni religiose” e ha iniziato a pregare dopo essere stato arrestato. Le condizioni della madre e della bambina erano risultate disperate sin dal momento dell’incidente, che ha avuto luogo giovedì mattina. La polizia di Monaco ha confermato sabato il decesso delle due vittime.

L’uomo accusato dell’attacco a Monaco, Farhad N., è stato identificato come un afghano di 24 anni, nato a Kabul e arrivato in Germania nel 2016 come minore non accompagnato. Secondo le informazioni rivelate dalle autorità, l’individuo aveva ricevuto una diagnosi di disturbo post-traumatico da stress al momento del suo arrivo in Europa. Tuttavia, i periti che si occupano del caso hanno escluso che disturbi psicologici possano giustificare l’atroce gesto, che appare invece motivato da ragioni ideologiche legate alla religione.

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Questi due episodi, che arrivano a distanza di poche ore l’uno dall’altro, si inseriscono in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza in Europa, in particolare in vista delle prossime elezioni legislative in Germania, previste per il 23 febbraio.

L’incidente di Monaco, come anche altri recenti episodi di violenza, sta influenzando il dibattito politico nel paese, alimentando la retorica di partiti di estrema destra e forze conservatrici. Secondo un sondaggio dell’emittente televisiva pubblica ARD, le forze politiche di opposizione, tra cui l’estrema destra, stanno registrando un crescente consenso, con il 32% e il 21% delle intenzioni di voto rispettivamente.

Mentre le indagini continuano, le autorità austriache e tedesche stanno cercando di fare luce sui motivi che hanno portato a questi attacchi e se questi episodi possano essere inseriti in un contesto più ampio di violenza legata a motivazioni religiose o ideologiche come appare.

Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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