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Questa mattina una notizia aveva rallegrato pendolari e viaggiatori: lo sciopero di 24 ore proclamato da una sigla sindacale per domani, venerdì 13 dicembre 2024, era stato compresso in un totale di 4 ore di astensione dal lavoro per effetto di una nuova precettazione del ministro Salvini.
AVM/ACTV aveva già diffuso la seguente nota: “Con riferimento allo sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato per domani, venerdì 13 dicembre 2024, da una sigla sindacale, a seguito dell’Ordinanza Ministeriale n. 202 T che ne ha limitato a 4 ore la durata, si invia la presente per informare che l’agitazione, riguardante i servizi di trasporto pubblico, coprirà la fascia oraria 09:00-13:00”.
Solo un paio d’ore più tardi, però, cambiava tutto. Il Tar del Lazio, con decreto monocratico, ha accolto la richiesta dell’Unione Sindacale di Base (Usb) di sospendere l’ordinanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, firmata dal ministro Salvini, il 10 dicembre 2024 con la quale è stata ordinata la riduzione a quattro ore dello sciopero generale proclamato per domani 13 dicembre dalla confederazione Usb, per una durata di 24 ore, nei settore dei trasporti. Dunque? Lo sciopero torna di 24 ore.
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“Con riferimento allo sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato per domani, venerdì 13 dicembre 2024, da una sigla sindacale, il TAR del Lazio ha accolto il ricorso presentato, sospendendo gli effetti dell’Ordinanza Ministeriale n. 202 T, conseguentemente l’agitazione, riguardante i servizi di trasporto pubblico, coprirà l’intera giornata”.
Actv a Venezia, dunque, sarà in sciopero per 24 ore e l’astensione potrà interessare il personale dei servizi di trasporto di navigazione, tranviario e automobilistico.
I servizi garantiti durante lo sciopero di venerdì 13 dicembre.
Vaporetti e motoscafi:
nel servizio navigazione verranno garantiti i collegamenti minimi (collegamenti con le isole).
(Eventuali servizi aggiuntivi potranno essere predisposti in base all’effettiva adesione da parte del personale in servizio).
Autobus (come noto, il tram non è in servizio):
Nel servizio automobilistico e tranviario verranno garantite tutte le corse in partenza dal capolinea a partire dalle ore 06:00 e fino alle ore 08:59 e a partire dalle ore 16:30 fino alle ore 19:29.
Non potranno dunque essere garantite le corse aggiuntive di rientro dagli Istituti Scolastici Secondari Superiori del territorio servito al termine dell’orario scolastico.
(Eventuali servizi aggiuntivi potranno essere predisposti in base all’effettiva adesione da parte del personale in servizio).
People Mover:
Il servizio People Mover di collegamento tra Tronchetto-Stazione Marittima-P.le Roma sarà regolare.
Come da normativa, l’Azienda comunica le motivazioni dello sciopero generale nazionale e le percentuali di adesione in occasione dell’ultima astensione proclamata dalle medesime sigle sindacali:
Contro la politica economica del Governo Meloni esplicitata nella manovra economica per il 2025;
Contro il crescente coinvolgimento dell’Italia nei teatri di guerra tanto ad est quanto nel sostegno al genocida governo israeliano;
Contro i progetti di riforma autoritaria dello stato, quali DL 1660, premierato e autonomia differenziata;
Per forti aumenti salariali oltre il recupero dell’inflazione reale;
Per una nuova indicizzazione che leghi i salari all’aumento reale del costo della vita;
Per una vera politica di difesa e rilancio della Sanità Pubblica;
Per una vera tassazione sui superprofitti di Banche e le compagnie energetiche;
La cancellazione delle leggi che hanno introdotto precarietà e liberalizzazione, quali il nuovo codice degli appalti;
Per veri rinnovi dei contratti nazionali;
Contro il cosiddetto decreto Cutro che riporterà nella clandestinità migliaia di lavoratori migranti;
Contro la delega fiscale che avvantaggia i settori e i ceti più abbienti destinata a ridurre la progressività del sistema e allargare ulteriormente le disparità sociali;
Per l’abolizione dell’IVA sui beni di prima necessità ed il prelievo fiscale sulle rendite finanziarie e i grandi patrimoni;
Per un tetto ai prezzi dei beni di prima necessità;
Per la detassazione delle pensioni in linea con gli altri paesi europei e le pensioni minime a 1000 (mille) euro;
Per un milione di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, la stabilizzazione di tutti i precari, lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi già espletati;
Per una legge sul salario minimo di almeno 10 euro l’ora sui minimi tabellari;
Per la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore a parità di salario;
Per il diritto ai servizi pubblici gratuiti e accessibili, all’educazione scolastica, alla sanità e ai trasporti pubblici;
Per il diritto alla casa, un milione di nuove case popolari, il blocco degli sfratti e degli sgomberi;
Per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro;
Contro l’assoggettamento delle istituzioni scolastiche agli interessi delle aziende private e il PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) che introduce la logica dello sfruttamento già dai banchi di scuola;
Per la difesa del diritto di sciopero.
L’ultima astensione di 24 ore proclamata dalla medesima sigla sindacale il giorno 9 ottobre 2023 ha registrato le seguenti percentuali di adesione:
settore automobilistico: 67,5%;
settore navigazione: 67,4%.
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non si puo’ scioperare ogni 15 gg e lasciare la gente inmezzo alle difficoltà in questo modo paga solo il popolo i politici se la spassano
Cara Maria Assunta,
Conoscevo un’altra Maria Assunta in cielo, temo non sia lei. Comunque, visto che desidera che io espatri, la informo che due sindacati non fanno la maggioranza in un paese che si basa sulla Costituzione Italiana. Forse i suoi nonni erano con la camicia nera prima dell’8 settembre, ma temo lei non lo possa sapere, come non lo so io, parliamo di 100 anni fa. Mi auguro eliminino i voli low cost.
Cordiali saluti,
Sai leggere? Capisci ciò che leggi?
Non girare la frittata (chi desidera cosa?)
Cosa c’entra la maggioranza?
Cosa c’entrano le camicie nere con gli emigranti italiani?
L’unico intelligente in questo forum sei tu, senza dubbio. Complimenti per la tua perspicacia!
Potrebbe sembrare così! Forse Bugiardo ha deciso di prendere le difese di Maria Assunta.
I capricci politici dei Sindacati vengono pagati da utenti, altri lavoratori e anche dai lavoratori interessati dagli scioperi, che sono stati tanti e con risultati nulli.
Il male dei lavoratori sono i sindacati e i sindacalisti che usano i lavoratori per i loro comodi e per scopi politici…il problema del CCNL è ben più datato dell’insediamento dell’attuale governo…
Le prossime bollette le giriamo a te , va bene campione ?. Sicuro che sei una partita iva , di quelle che credono che le tasse siano le femmine del tasso….cammina va’ , che smaltisci la bile e copriti che magari scarichi male tu.
Roger, sempre pronto con le tue perle di saggezza! Certo, girami pure le bollette, così almeno avrò qualcosa di interessante da leggere. E sì, sono una partita IVA, ma non preoccuparti, so benissimo che le tasse non sono solo femmine del tasso. Cammino volentieri, così smaltisco la bile e magari trovo anche un po’ di buon umore lungo la strada.
Auguro a chi aderisce allo sciopero di 24 ore di godersi 24 ore di scariche. Perché, si sa, non c’è niente di meglio di un po’ di movimento intestinale per rendere la giornata più interessante!
Il diritto di sciopero è individuale e può essere esercitato soltanto in forma collettiva. L’art. 40 riconosce il diritto di sciopero, che si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.
Se non ti piacciono la leggi fondamentali di questo paese, emigra dove tali diritti non sono riconosciuti/garantiti. I nostri nonni aspettavano di morire di fame, oggi basta un volo low cost e passa la paura delle garanzie costituzionali