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Una decisione che arriva inaspettata e per molti versi, incredibile: il gruppo Dfs, gigante del “travel retail” con sede a Hong Kong, ha annunciato oggi la chiusura del prestigioso punto vendita Fondaco dei Tedeschi di Venezia. L’azienda, che non rinnoverà il contratto di locazione in scadenza a settembre 2025, ha spiegato che la scelta è stata dettata da un’accurata valutazione delle sfide economiche globali e delle difficoltà che l’intero settore sta attraversando. Il punto vendita veneziano, simbolo del lusso e meta di molti visitatori, subirà dunque una chiusura anticipata rispetto alle aspettative.
Dfs ha specificato che il negozio resterà aperto al pubblico fino alla metà del 2025, quando verranno avviati i lavori di disallestimento degli spazi prima della scadenza definitiva del contratto. La società ha inoltre dichiarato che, nella fase di transizione, l’obiettivo principale sarà ridurre al minimo l’impatto sui 226 dipendenti impiegati presso la struttura. A tale proposito, Dfs ha espresso l’intenzione di mantenere un dialogo aperto con il personale, collaborando strettamente con i sindacati e le istituzioni per gestire al meglio questa fase complessa.
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Scopri come fare
L’annuncio ha suscitato preoccupazione nella politica locale. Valeria Mantovan, assessore regionale al lavoro, ha commentato con sorpresa la decisione della società di procedere con un licenziamento collettivo, criticando la mancanza di un congruo preavviso: “Abbiamo appreso oggi con sorpresa l’intenzione di Dfs di chiudere il Fondaco dei Tedeschi e avviare la procedura di licenziamento per i 226 dipendenti coinvolti,” ha dichiarato Mantovan. “Un avviso più tempestivo avrebbe permesso alla Regione di intervenire in modo proattivo e di preparare misure di supporto per i lavoratori coinvolti.”
Per affrontare questa situazione complessa, la Regione Veneto ha attivato immediatamente l’unità di crisi aziendali e ha convocato un tavolo tecnico con i rappresentanti dell’azienda e delle parti sociali per discutere soluzioni possibili. “Assicuriamo che la Regione metterà a disposizione tutte le risorse necessarie per fornire sostegno e individuare gli strumenti più efficaci per i lavoratori coinvolti,” ha aggiunto l’assessore, sottolineando il proprio impegno per garantire che nessuno venga lasciato solo.
L’avventura del Fondaco dei Tedeschi come spazio commerciale era iniziata con grande entusiasmo nel 2016, quando Dfs aveva inaugurato questo punto vendita di lusso all’interno dello storico edificio, uno dei più antichi e importanti di Venezia.
Situato lungo il Canal Grande e caratterizzato da un’architettura imponente e suggestiva, il Fondaco era stato trasformato in un elegante centro per lo shopping di fascia alta, attirando visitatori da tutto il mondo e diventando una tappa obbligata per gli appassionati del lusso e per i turisti in visita a Venezia.
L’edificio stesso ha una storia che risale al XIII secolo, quando come “Fontego” fungeva da sede commerciale per i mercanti tedeschi. Con la sua riconversione moderna, il Fondaco era diventato non solo un negozio di lusso, ma anche uno spazio di incontro tra tradizione e innovazione, tra antico e moderno.
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Venezia non può essere per tutti … Lo penso e lo dico … Se vogliamo il cliente top .. va eliminato il turista il turismo di massa …
Mi auspico che una città meravigliosa e unica come Venezia continui ad avere uno spazio così prestigioso…spero che il gruppo RINASCENTE possa presto istallallarsi al meraviglioso FONDACO.
BACI
Ange
A voler portare il lusso in una città che ha riempito di alberghi e appartamenti per netti….
Sono fiero che, pur abitando a pochi metri, non ci ho mai messo piede.
Invece di usare l’Albania per lo smistamento, perché non utilizzare questo vecchio edificio?
è un peccato comunque che chiudano. ma che dici un centro di smistamento in pieno centro? una follia che idee strane ….ne arrivano a centinaia tutti i giorni ci mancherebbe pure il centro di smistamento così a venezia non si cammina proprio piu.
mi preoccupano invece i dipendenti poveretti che fine faranno?
per quanto riguarda il centro era bello perlomeno era tenuto bene non come il l’ex cinema italia con affreschi dove hanno avuto il coraggio di fare un supermercato e nessuno NESSUNO dice niente
Cara Antonietta,
Ah, Venezia! La città dove ogni giorno è un’avventura e ogni decisione urbanistica sembra uscita da un romanzo di fantasia. Un centro di smistamento in pieno centro? Perché no, aggiungiamo un po’ di caos al nostro labirinto quotidiano! Magari possiamo anche organizzare una maratona tra i pacchi, giusto per mantenere tutti in forma.
Per i dipendenti, non temere, troveranno sicuramente un nuovo palcoscenico per le loro abilità. E per quanto riguarda l’ex cinema Italia, beh, almeno ora possiamo dire di fare la spesa in un luogo “storico”. Chi ha bisogno di affreschi quando puoi avere offerte speciali sul detersivo?
Un abbraccio ironico,