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Sta montando nelle ultime ore la discussione sull’ipotesi di una centrale nucleare di quarta generazione a Porto Marghera. A lanciare l’idea è stato Renato Brunetta, presidente della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, durante un convegno dedicato al futuro energetico della regione.
Brunetta ha definito il nucleare di nuova generazione “la tecnologia più sicura al mondo”, sottolineando come queste nuove centrali abbiano livelli di sicurezza molto elevati e dimensioni ridotte rispetto al passato. “È il futuro”, ha aggiunto, rilanciando la candidatura di Porto Marghera come possibile sede per un impianto di questo tipo.
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L’ipotesi ha raccolto il plauso dell’assessore comunale Massimiliano Venturini, che si è detto aperto alla discussione: “Non è un tabù, cominciamo a parlarne. È importante valutare ogni opzione per il nostro futuro energetico”.
Anche il mondo imprenditoriale veneziano sembra favorevole. Mirco Viotto, delegato di Confindustria Venezia, ha dichiarato: “È arrivato il momento di riconoscere il nucleare come una delle soluzioni più sicure e sostenibili”. Da parte sua, Moreno Da Col, presidente regionale di Cna, ha manifestato interesse, pur esprimendo una condizione chiara: “Non siamo contrari a priori, ma l’iniziativa deve rispettare la sostenibilità ambientale”.
Se da un lato, però, l’idea di Brunetta trova sostenitori, dall’altro la reazione dell’opposizione è stata immediata e ferma. Gianfranco Bettin, esponente dei Verdi, ha parlato di “un rischio enorme per la popolazione e l’ambiente”, accusando la destra di voler “esporre Porto Marghera e l’intera laguna a un futuro pericoloso e regressivo”.
Anche Andrea Martella, segretario veneto del PD, ha criticato aspramente la proposta, definendola “un’arma di distrazione di massa” per distogliere l’attenzione dai problemi dell’amministrazione locale. “Porto Marghera non può essere considerata una discarica”, ha dichiarato Martella, insistendo che la vera strada per l’indipendenza energetica passi dalle fonti rinnovabili.
Infine, sul punto si è espressa la Cgil che solleva preoccupazioni ambientali per le bonifiche mai fatte. Daniele Giordano, rappresentante sindacale, ha ricordato come Porto Marghera sia ancora un sito da bonificare, con la presenza di fanghi tossici. “È impensabile parlare di nucleare senza aver prima risolto i gravi problemi di inquinamento in un’area già fortemente a rischio per il cambiamento climatico”.
Il futuro di Porto Marghera è oggi più che mai al centro dell’attenzione. La proposta di un impianto nucleare ha scatenato un dibattito che promette di far discutere a lungo, con posizioni che spaziano dalla forte approvazione a un netto rifiuto. Resta da vedere quale direzione prenderà la politica locale nei prossimi mesi.
E come la mettiamo con il referendum contro il nucleare?
Come ci ricorda Daniele Di Stefano, giornalista ambientale, su “economiacircolare.com”, nel referendum di giugno 2011 il 94,1% votarono contro il nucleare in Italia.
Il quesito proponeva l’abrogazione delle nuove norme (decreto legge 25 giugno 2008, n. 112) introdotte dal governo Berlusconi che consentivano la produzione nel territorio nazionale di energia nucleare.
Nello specifico il quesito chiedeva di cancellare dal decreto legge “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” la frase “realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare” che, dopo l’addio al nucleare sancito dal referendum del 1987, apriva la possibilità del ritorno in Italia dell’energia dell’atomo.
Promosso dall’Italia dei Valori, la campagna elettorale del Comitato “vota SI per fermare il nucleare” composto da una parte rilevante del mondo dell’associazionismo italiano, non solo ambientalista, bloccò tutto di nuovo. E ora?
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pensate pure la centrale nucleare tanto marghera è diventata la pattumiera del veneto! non dovevano bonificare l’area??? con tutti i soldi che hanno preso con il contributo d’accesso milioni di euro non potevano farla??? noi parliamo discutiamo e questi fanno quello che gli pare ormai è e sarà sempre così
Bella schifezza di idea!
Geniale! Dopo che hanno ammorbato e inquinato la laguna e la città con il petrolchimico e il polo industriale – la storia lo testimonia – ora il Mister ex veneziano, sempre a galla come si usa dire qui, propone il sito per ospitare una centrale nucleare. Bravo, grazie mille!!! Veneneziano residente e resiliente.
Quando il cervello troppo vicino al c…o , e ti escono ideone del genere…
Odio i turisti, ma l’idea di farli saltare in aria mi sembra eccessiva