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Venezia, rissa furibonda a San Lio: regolamento di conti tra due ristoranti vicini

Verso le 13, improvvisamente il consueto vociare di routine della folla di turisti di passaggio viene rotto da urla e grida. La gente non capisce e si allontana più in fretta possibile mentre alcuni negozianti si chiudono dentro abbassando le saracinesche. Le urla sono seguite dalle “vie di fatto”, così qualcuno si picchia a colpi […]

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Verso le 13, improvvisamente il consueto vociare di routine della folla di turisti di passaggio viene rotto da urla e grida. La gente non capisce e si allontana più in fretta possibile mentre alcuni negozianti si chiudono dentro abbassando le saracinesche. Le urla sono seguite dalle “vie di fatto”, così qualcuno si picchia a colpi di calci e pugni.

In Salizada San Lio un nuovo tafferuglio per la “spartizione” delle zone di spacciatori? Un litigio tra borseggiatori-borseggiatrici per le suddivisioni? Niente di tutto questo. I titolari (e i dipendenti) di due ristoranti vicini, a quanto pare, si sono picchiati per concorrenza nell’attività del “battere” i turisti di passaggio, un’attività che non sarebbe consentita ma che in molti praticano.

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Un’esplosione di violenza frutto di crescenti malumori che si sono accumulati nel tempo e le prove, alla fine, restano per terra: sui masegni tracce di sangue di un ristoratore. “Mondo Novo”, a gestione bengalese, e “Trattoria da Gigi”, a gestione albanese, ogni giorno si contendono i gitanti di passaggio e ieri, in qualche modo, è stato superato un qualche limite.

Ad un certo punto, infatti, quattro dipendenti di un locale si sarebbero portati nel secondo accerchiando e aggredendo il titolare. Ne è nata una discussione in cui si è passati ben presto alle “vie di fatto” con il gestore che avrebbe cercato anche la fuga ma sarebbe stato raggiunto e bloccato nella vicina calle e qui colpito da un’altra dose di calci e pugni.

In pochi minuti sul posto sono arrivati polizia, carabinieri e polizia locale. Alla fine, in due dovranno ricorrere alle cure dell’ospedale e quello messo peggio sarebbe proprio il gestore che ha riportato una ferita da taglio al volto. La vicenda dovrà ora essere ricostruita nei dettagli grazie alle indagini delle forze dell’ordine che si sono trattenute sul posto, per rilievi e testimonianze, fino a pomeriggio inoltrato.

La vicenda ha avuto vasta eco sui social cittadini e non poteva essere altrimenti in un momento in cui anche la nostra città viene raccontata affollata di situazioni che possono sfociare in aggressività da un momento all’altro.

Sergio Garaldini
Sergio Garaldini
Da una vita rincorro le notizie. Se succede qualcosa, guardate in giro: ci sono! sergio_g@lavocedivenezia.it
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14 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Gli immigrati sono facilitati in tutti i sensi, dalle pubbliche amministrazioni, dalle banche e da qualunque altra forma di istituzione pubblica o privata, politica, chiesa e… mafia. Tanti soldi girano, troppi. E poi ci sono quelli che si nascondono dietro la pietas ma che ricevono oboletti anche loro e che ti attaccano se solo osi mostrare che non la pensi come loro ed infine la coda dei veri (molto pochi) che vengono mossi solo dalla pietas.
    Tirando la linea sulla somma, il 99,99% guadagna un fracasso da questa situazione. Quindi non riusciremo mai a smorzare questo fenomeno. Ricordiamo però che ormai l’Europa ha cambiato colore alla pelle, ha cambiato religione e cultura, con tutti gli annessi e connessi. Ma questa è solo politica, oltre che soldi.
    Tutti chiudono gli occhi e sopportano che gente così arrivi da noi con la scusa “poveretti, sono rifugiati politici, sono torturati, hanno fame, scappano dalla guerra”. Peccato che poi delinquono da noi. E parlare di delinquere in merito alle loro azioni, è riduttivo.
    Ma tanto, chi se ne frega. La cosa importante sono i soldi, non il fatto che si stiano sostituendo a noi e alla nostra cultura e neppure più tanto “piano piano”. Basta vedere le proteste di piazza contro gli israeliani. E quello che hanno fatto gli islamici ce lo dimentichiamo tutti? O piuttosto vi conviene far finta che non sia successo nulla? E i tunnel con armi e basi terroristiche sotto le sedi Onu, dimenticato in toto?
    Che schifo! Volete sostituirci, fatelo! Tanto ormai lo dite già apertamente nei vostri proclami. Venezia ormai è invasa da albanesi, ucraini, cinesi e moldavi. Mestre è Mestre-Bangla. Attraversare Via Cappuccina o via Piave è impossibile per un bianco.
    Quindi di cosa ci meravigliamo? Che facciano a pugni nel nostro territorio? Abbiamo una cultura ultramillenaria e abbastanza intelligenza per capirlo, ma troppo amore per i soldi per bloccare tutto ciò.

  2. Chiedo con urgenza che vengano ritirate le licenze a questi esercizi commerciali e che vengano effettuati controlli rigorosi per verificare il rispetto di tutti i requisiti richiesti ai veneziani per svolgere la stessa attività. È fondamentale garantire la sicurezza e il rispetto delle normative per tutti gli operatori commerciali della nostra città.

    Confido in un Vostro tempestivo intervento per risolvere questa situazione e prevenire ulteriori episodi di violenza.

      • “Di certo non posso confidare in chi fa eleggere chi occupa le case, non paga gli affitti e li manda all’Europarlamento. Confido in questo governo per i prossimi tre anni, poi si vedrà.”

      • Il sinistro, come al solito, sbaglia indirizzo. Nè Bruga, nè Meloni possono ritirare le licenze perchè queste sono liberalizzate da decreto Bersani (che è un tizio di sinistra) del 17 luglio 2006 e passato in operatività il 4 agosto 2006.
        Quindi nessuno può cancellare una licenza, un giudice può ordinare la chiusura dell’attività, ma i giudici sono quelli che, in questo momneto, si oppongono alla politica della Meloni e forzano il piede libero dei migranti.

        Quini non c’entra la frutta, c’entra la mortazza.

        Detto questo, volete ridere? Secondo le statistiche in tunisia e marocco la criminalità si è abbassata…..ma chissà perchè.

        • Eh no destronso, qua a mescolare tutto siete voi. Chi c’è al governo? Chi ha in mano il comune? E come mai nonostante i proclami non si vede una pattuglia o un controllo in più? Sicuramente non c’è la mortazza, non c’è bersani e manco la salis

          • “È vero, al governo ora c’è la Meloni e le cose stanno cambiando. Ben presto vi accorgerete del cambiamento, poi non lamentatevi dicendo che vi mancherà la libertà. Già che ci siamo, dica al suo amico il cuoco che se fossi al posto della Meloni, lo farei cucinare i suoi piatti solo dall’interno di un carcere.

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