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“Bisogna fare una causa di 10 milioni di euro di danni al Comune, che ci ha preso per il c… come ho sempre detto”. Sono le parole dell’assessore alla mobilità del Comune di Venezia, Renato Boraso, in una intercettazione telefonica citata nell’ordinanza del gip e definita dal giudice “rivelatrice della completa immedesimazione con l’interesse privato della società Park 4.0 srl da parte dell’assessore, che dovrebbe esclusivamente perseguire l’interesse del Comune e che invece arriva al punto di proporre una causa milionaria contro il Comune (che in teoria dovrebbe rappresentare)”.
Il colloquio captato tra Boraso e un’altra persone avviene all’indomani della sentenza del Tar, che aveva sospeso il permesso di costruire, rilasciato dal Comune di Venezia a Park 4.0 srl (una delle società che secondo le indagini avrebbe dato tangenti a Boraso – ndr).
Secondo il Gip, “Boraso riteneva che la causa milionaria al Comune debba essere intentata come strumento di pressione da utilizzare nei confronti del Tar” e in un’intercettazione l’assessore dice: “bisogna mettere una causa di 10 milioni così qualcuno andrà a parlare direttamente col presidente del Tar”. (ANSA)
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