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Shimpei Tominaga, imprenditore giapponese di 56 anni, è morto. Era l’uomo che aveva cercato di frapporsi in una lite in un bar cercando di calmare gli animi. E’ stato colpito con una violenza tale che il trauma cranico gli ha provocato uno stato di coma, dal quale, purtroppo, è uscito solo per la dichiarazione di decesso.
Il pestaggio è avvenuto nel centro di Udine, ma i picchiatori erano in “trasferta”. Si tratta di un gruppetto di picchiatori ben conosciuti dalla giustizia trevigiana e da quella friulana per le loro “imprese”.
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S.B., ventenne originario di Vittorio Veneto, residente a Mareno, figlio di un carabiniere in pensione, D.W., vent’anni, di Conegliano e A.D., 22 anni, italiano di seconda generazione residente a Conegliano, da anni, infatti, si rendono protagonisti di episodi di violenza. Ex “baby gang” cresciuta, il gruppo prosegue con i reati.
S.B. ha colpito Shimpei Tominaga e ora dovrà rispondere dell’accusa di omicidio preterintenzionale. Secondo le cronache, dopo aver colpito il giapponese e averlo lasciato a terra esanime, sarebbe uscito a fumare come nulla fosse.
Sempre lui, nel 2022, aveva aggredito il gestore di un locale di Conegliano con calci e pugni. La vicenda corre lungo un altro processo la cui sentenza è attesa a luglio.
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ma io non capisco come mai in Italia si è sempre liberi di reiterare lo stesso reato???