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Venezia del 2100: Luigi Maria Perotti ci conduce attraverso le vite e le storie di coloro che potrebbero essere gli ultimi veneziani. Lo straordinario documentario si apre su una distopica Venezia del 2100, rimasta sorprendentemente immutata nonostante il trascorrere del tempo, ma privata dei suoi abitanti e in procinto di trasformarsi in un vasto parco divertimenti, per chiunque nel futuro desideri trascorrere anche solo una notte nella città sull’acqua.
La città lagunare sta affrontando una serie complessa di sfide socio-economiche, ambientali e culturali. Nel 2022, Venezia ha visto il suo numero di abitanti scendere per la prima volta sotto i 50.000, mentre da anni i posti letto per turisti superano di gran lunga quelli per i residenti.
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La crescente pressione del turismo di massa, l’aumento dei costi della vita e dell’immobiliare, insieme alle difficoltà nell’accesso ai servizi pubblici, sono fattori critici che hanno spinto molti veneziani a lasciare la loro città.
“Venezia 2100” racconta le storie di coloro che rimangono, esplorando le loro strategie di adattamento e di resistenza di fronte a queste sfide. Perotti si propone anche di sensibilizzare il pubblico sulle complessità della situazione veneziana, promuovendo una riflessione sulla necessità di preservare la ricchezza culturale e storica di questa città unica al mondo.
Gli eroi di questo film appartengono a due categorie: coloro che sono nati e radicati nella storia e nella cultura della città lagunare, e coloro che hanno scelto di realizzare il loro sogno a Venezia. Attraverso interviste toccanti e immagini mozzafiato, il documentario esplora le loro vite quotidiane, le sfide che affrontano e le loro riflessioni sul passato e sul futuro di Venezia.
“Venezia 2100” cattura l’essenza di una comunità che lotta per preservare le proprie tradizioni, mentre la modernizzazione e il turismo di massa minacciano di erodere l’autenticità della città. Attraverso le storie di amore per la propria terra e di impegno per mantenerla viva, il documentario offre uno sguardo intimo sulla Venezia autentica.
Il documentario “Venezia 2100” promette di far rivivere la magia di Venezia attraverso le voci di coloro che la chiamano casa, storia e identità, e non solo una destinazione turistica. È un viaggio emozionante nel cuore di Venezia, dove le voci degli ultimi veneziani si fondono con il richiamo delle onde della laguna.
Il programma, già trasmesso su Rai 5 in prima visione, sarà presto disponibile su Raiplay e andrà in onda su Rai 3 durante l’estate.
I protagonisti di “Venezia 2100” includono il team del progetto Aquagranda, come Giulia Saya, Marco Paladini, Carlo Santagiustina e Costanza Sartoris, che hanno documentato l’eccezionale acqua alta del 2019 che ha devastato la città, insieme al blogger Giovanni Giusto, al comandante di vaporetti e speaker di Radio Vanessa Alberto Cancian, al presidente dell’Associazione Piazza San Marco Claudio Vernier, al costruttore di gondole Gianfranco Vianello, al ristoratore Hamed Amadi, alla direttrice della Fondazione Querini Stampaglia e agli scrittori Giovanni Montanaro, Alberto Toso Fei e Desy Marangon. Altri personaggi chiave includono i gondolieri palombari Stefano Vio, Alessandro Zuffi e Marco Pagan, insieme all’istruttore Stefano Santi, che si immerge nei canali per ripulirli dai rifiuti. Partecipano anche Giorgia Fazzini dei Lazzaretti Veneziani, Marta Canino delle “Fie a Manetta” (ragazze che hanno fondato una scuola di nautica al femminile per muoversi nei canali veneziani), Walter Nisi, il barman dell’Orient Express, Mara Rumiz, direttrice dei progetti speciali di Emergency alla Giudecca, Fabio Carrera con il suo progetto serenDPT e MIT for Venice che mira a ripopolare la città con start-up innovative.
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