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Processo Yara Gambirasio: Gip veneziano indaga pm di Bergamo

Processo Yara Gambirasio: svolta a sorpresa. Il gip di Venezia Alberto Scaramuzza ha disposto l’iscrizione nel Registro degli indagati per frode processuale o depistaggio per il pm del caso Yara, Letizia Ruggeri. Il provvedimento è arrivato a conclusione dell’udienza di opposizione all’archiviazione presentata dai legali di Massimo Bossetti dei presidente della Corte d’assise di Bergamo […]

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Processo Yara Gambirasio: svolta a sorpresa. Il gip di Venezia Alberto Scaramuzza ha disposto l’iscrizione nel Registro degli indagati per frode processuale o depistaggio per il pm del caso Yara, Letizia Ruggeri.

Il provvedimento è arrivato a conclusione dell’udienza di opposizione all’archiviazione presentata dai legali di Massimo Bossetti dei presidente della Corte d’assise di Bergamo e di una cancelliera.

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La vicenda riguardava la conservazione di reperti della inchiesta che ha portato all’ergastolo il muratore di Mapello.

Il percorso giudiziario per l’omicidio di Yara, arrivato a Cassazione, propone ancora un forte braccio di ferro per presunte discrepanze riscontrate nelle analisi del dna mitocondriale su due delle tracce ritrovate.
Nuove istanze erano state rigettate dal gip e poi dal riesame, ribadendo la validità e la correttezza degli accertamenti scientifici.

Sul caso c’è già un giudicato cautelare: la Cassazione chiamata a decidere una prima volta, il 25 febbraio 2015, aveva sottolineato come “l’identificazione di un essere umano si compie analizzando i marcatori autosomici del Dna nuclerare” e il profilo genetico di Ignoto 1 è sovrapponibile con quello di Bossetti “con un grado di affidabilità pari alla certezza statistica”. Assunto sul quale si fonda il successivo giudizio del riesame, confermato dalla Cassazione.

A Venezia, però, negli uffici della Procura, da alcuni mesi, nel più stretto riserbo, si sta disputando l’ultima battaglia sul tema.
L’oggetto del contendere è il Dna di ‘Ignoto 1′, elemento cruciale nella sua condanna definitiva all’ergastolo per l’omicidio della 13enne Yara Gambirasio.

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Il braccio di ferro in atto tra la difesa di Massimo Bossetti e i magistrati di Bergamo si gioca su una presunta alterazione dei materiali genetici “prima scomparsi e poi ricomparsi” sottolineò a suo tempo l’avv. Claudio Salvagni, in seguito ad una denuncia dei legali di Bossetti per frode processuale e depistaggio, e dopo che gli stessi pm di Bergamo, d’accordo la Corte di Cassazione, nel giugno 2021 avevano trasmesso per competenza ai colleghi dell’ufficio veneto, gli atti del procedimento “per le opportune valutazioni’.

La tramissione degli atti alla Procura perché proceda all’iscrizione nel Registro degli indagati del pm del caso Yara, Letizia Ruggeri, che non era mai stata indagata, per il gip è l’unico “provvedimento adottabile” al termine dell’udienza di opposizione all’archiviazione per il presidente del Corte d’Assiste di Bergamo e di una cancelliera. Questo a fronte di una “denunzia querela e in un atto di opposizione” presentato dai legali di Bossetti Claudio Salvagni e Paolo Camporini “in buon parte indirizzati nei riguardi proprio” del pm che condusse le indagini e sostenne l’accusa nel processo a Bergamo che portò la condanna all’ergastolo di Bossetti.

La trasmissione degli atti al pm di Venezia per procedere all’iscrizione serve per “permettere al pm una compiuta valutazione anche della sua posizione in relazione a tutte le doglianze dell’opponente” che richiedono “un necessario approfondimento”, sia al fine di permettere alla stessa un’adeguata difesa”. Sono invece archiviate le posizioni del presidente della Core d’Assise Giovanni Petillo e della cancelleria della Corte d’assise di Bergamo.

Sullo stesso argomento:
> Bossetti colpevole, i giudici: Yara uccisa in un omicidio di inaudita gravità
Massimo Bossetti, per l’omicidio di Yara Gambirasio, si trova anche ad avere a che fare con le parole di Marita Comi. Suo malgrado, perché ha sempre difeso il marito. Il 4 dicembre 2014 in carcere Marita dice al marito: «Ci ho pensato Massi, eri via quella sera, non mi ricordo a che ora sei venuto e non mi ricordo neanche che cosa hai fatto. Perché all’inizio eravamo arrabbiati, e quindi non te l’ho chiesto. È uscita dopo la storia della scomparsa e non mi hai mai detto … (continua a leggere…)

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