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CORAGGIO, SINDACO! NON È QUESTIONE DI BON TON…
Si sarebbe potuto pensare a un (brutto) scherzo di Carnevale. Ma Natale è ancora da venire e c’è il rischio che sia tutto vero.
Ieri il Sindaco è intervenuto sulla questione degli affitti brevi dalle pagine di un quotidiano. Si attendevano notizie sul regolamento che il Comune, unico in tutta Italia, può adottare per porre limiti alla diffusione incontrollata delle locazioni brevi. Da tempo il tema era scomparso dai radar dell’Amministrazione e sul regolamento regnava il silenzio.
Ieri dunque il Sindaco finalmente ha parlato, dicendo però che non ci sarà “nessun atto d’imperio” e che sarà invece data la possibilità ai proprietari di affittare tutto l’anno ai turisti.
Un vero colpo di scena: ma appena un anno fa non era forse lo stesso Sindaco a dire che bisognava intervenire sugli affitti brevi? Non era sempre lui a dirsi non solo d’accordo con le associazioni, ma ad incalzare opposizioni e attivisti dicendo che erano le “sue idee” quelle che promuovevano?
È quanto meno singolare che abbia cambiato opinione proprio nel momento in cui le “sue idee” potevano finalmente divenire realtà, grazie all’approvazione del cd. emendamento Pellicani (art. 37 bis d.l. 50/2022), che ha dato a Venezia poteri che le invidiano i Sindaci di tutta Italia, da Roma a Firenze, da Bergamo a Bologna.
Il Sindaco ad ogni modo, dopo aver comunicato la retromarcia, ha pensato bene di aggiungerci la ciofeca da far sorbire all’opinione pubblica. Perché non si dica che ha cambiato idea e non si farà nessun regolamento, afferma che “chi vorrà affittare ai turisti tutto l’anno dovrà sottoscrivere un regolamento comunale e dovrà spiegare agli ospiti come vivere in città seguendo le regole”.
Ecco, questa uscita palesa almeno due cose:
1) il Sindaco confonde piani e problemi, dimostrando di non aver ben chiaro che un regolamento comunale sulle locazioni brevi non serve a gestire gli ospiti che fanno rumorosi check-out alle 4 di mattina o non fanno la differenziata: per questi problemi le regole esistono già e basterebbe farle rispettare. Il regolamento sulle locazioni brevi serve piuttosto a ridurre l’impatto delle stesse sul mercato immobiliare residenziale, dove è pressoché impossibile trovare case a prezzi accessibili per lavoratori e studenti.
2) il Sindaco inoltre spaccia l’ennesimo decalogo in stile “Enjoy and respect”, privo di veri vincoli ed efficacia, per un regolamento. La verità è che i regolamenti comunali non sono aperti alla sottoscrizione di proprietari di buon cuore e buona volontà che si impegnano a educare al galateo turisti inconsapevoli. I regolamenti comunali pongono regole che i cittadini devono rispettare e, nel caso non lo facciano, comminano sanzioni. Al contrario, il Sindaco rispolvera una sorta di “Galateo delle locazioni brevi”, con un’iniziativa che ci sembra fin troppo simile alla ridicola campagna che ha visto affiancati Comune e Airbnb nella promozione delle solite, inutili regole di civile convivenza (https://www.youtube.com/watch?v=pXvpfyfF_kg). Campagne che, com’è noto ormai a chiunque, servono a ripulire l’immagine di Airbnb, ma non hanno alcuna reale incidenza sui comportamenti degli ospiti.
Ci auguriamo che il Sindaco abbandoni questa improvvisa fascinazione per il bon ton e ritorni a fare l’amministratore e il decisore pubblico.
Non vorremmo peraltro che questo cambio di rotta improvviso nei programmi fosse legato ai sopravvenuti riequilibri di potere tra forze politiche conseguenti alle elezioni nazionali, con un partito politico minoritario in Comune che – forte del largo consenso ottenuto a livello nazionale – non ha mancato di far sentire anche in Laguna la sua voce contraria alla regolazione degli affitti brevi. Il Sindaco non si faccia condizionare dalla politica romana e faccia valere le “sue idee”, intervenendo con strumenti efficaci, visto che ne ha il potere.
Gruppo AltaTensioneAbitativa
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Ma, ancora sperate che il sindaco faccia qualcosa per la città? State freschi!
l’affito del morion xrò ve lo paga no!?
Forza, diciamoci la verità: di Venezia centro storico a questo Sindaco interessa poco o niente promuovere e sostenere la residenzialità. Nei due mandati ha curato ben altri interessi. D’altro canto il suo elettorato non vive a Venezia e oramai lui è proiettato a Roma dove ci sono tutte le opportunità per mantenere, rafforzare ed eventualmente ingrandire il suo reame. Cordiali saluti da una veneziana residente.
Non è che i precedenti sindaci , veneziani , abbiano fatto di meglio aprendo al turismo di massa concedendo liberalizzazioni tra negozi e case per turisti e riducendo Venezia come la vediamo oggi … anche allora i voti venivano dalla terraferma ….
Bhè insomma….quindici minuti di risate.
Esimi la leggicciuola votata a tradimento ed inserita in fondo alla lista di cose da fare dal(finalemnete eh che c…) ex-parlamentare ex-concittadino ex-socialista, tale Brunetta era talmente sfacciatamente anticostituzinale che non avrebbe retto davanti a nessun giudice di pace, ma neppure davanti alla consulta che è troppo di scx per dimenticarsi che il welfare venexiano è di sx.
Inoltre, l’attuale paron, tale Meloni Giorgia ha dichiarato di essere contro tale ciofeca.
Del resto esiste già un regolamento stringente pe rle case in affitto, il problema semmai è che nessuno controlla, l’ho già detto
Quindi si inzi dai controlli e poi si pensi ai massimi sistemi, meno spritz e più guiardare le segnalazioni cari “giallini”.
Eppoi signori….la Meloni è una gattona, in senso buono eh….e avendo letto Batman, davanti a Catwoman al Batsindaco…..
Dai ancora una ventina di mesi e ce lo togliamo dagli z…anche questo “vien dalla campagna”, avanti il prossimo…..
aaaaa ma ora si capisce, sei il solito campagnolo che parla di venezia
Ah ti sa proprio tutto eh movistrafanti? Anca da freschin.
bravo troll di campagna, mi auguro che il radicchio dei tuoi campi sia buono e che impegni con dedizione il tuo tempo a continuare a cattarlo genuflesso nei campi come tu nella tua vita di dedizione al tuo padrone
sì sì va ben…
Dimenticavo, secondo alcune valutazioni chi ha vicino un appartamento affittato ai turisti ,che sia regolare o meno, può vedersi svalutata la propria casa anche del 30/40% ….e chi si è fatto un mutuo deve pagare per trovarsi la proprietà svalutata, oltre ai problemi di turisti che vanno e vengono a qualsiasi ora del giorno e della notte perché devono affittare ?
Pensi il sindaco a far chiudere sgabuzzini di 20mq che ancora vengono affittati( con tanto di targhetta o anche senza) nonostante il regolamento dica che il minimo deve essere di 38 mq e nonostante esposti e denunce ancora vanno avanti ad affittare .Chi vuole affittare deve essere in regola con tutto ( fognature sfiati etc)e non con espedienti o deroghe che tentano di far aggirare le leggi …
Questo deve fare il sindaco ….
45 mq a venezia x affittare non 38 quella è la legge regionale