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Madonna della Salute, aperto Ponte Votivo, con un pensiero alla Sardegna

E’ un momento che accomuna i veneziani, in nome della Fede e del rispetto della storia. La Madonna della Salute è una celebrazione sentita e partecipata. Come tradizione religiosa vuole i veneziani, ma non solo, sfideranno freddo e nebbia per portare, in segno di riconoscenza e per rinnovare la richiesta di salute, una candela che […]

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E’ un momento che accomuna i veneziani, in nome della Fede e del rispetto della storia. La Madonna della Salute è una celebrazione sentita e partecipata. Come tradizione religiosa vuole i veneziani, ma non solo, sfideranno freddo e nebbia per portare, in segno di riconoscenza e per rinnovare la richiesta di salute, una candela che viene accesa all’immagine della Madonna Nera.

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Oggi, sia pure con un ritardo di qualche ora, a causa delle condizioni meteo avverse, è stato inaugurato il Ponte Votivo della Madonna della Salute.
“Oggi – ha affermato il vicesindaco di Venezia, Sandro Simionato,- si rinnova un momento importante della tradizione veneziana, che segna il legame tra il passato e il futuro di Venezia, ma anche tra Venezia e la sua Terraferma, come dimostra l’enorme affluenza di concittadini che la Festa della Madonna della Salute richiama ogni anno. Legata in origine ad un evento luttuosissimo, la costruzione del ponte votivo è diventata il simbolo di una città che ha saputo riprendersi e continuare a vivere. Ed è di questo spirito che abbiamo ancora bisogno per affrontare i problemi del presente e guardare al futuro”.

Riferendosi poi all’acqua alta eccezionale che ha interessato il centro storico nel corso della mattinata, il vicesindaco ha continuato dicendo che “se il Mose fosse stato attivo, sicuramente si sarebbero alzate le paratoie e ci sarebbero stati molti meno disagi. E’ necessario che quest’opera venga completata al più presto, anche se non basta a garantire la sopravvivenza di Venezia. La città ha infatti bisogno di essere messa nelle condizioni di attuare una continua manutenzione e di un rilancio dal punto di vista socio-economico, al di là del settore turistico. E per questo serve una nuova legge speciale che dia poteri, responsabilità e risorse al Comune di Venezia”.

Un pensiero è andato infine al ciclone che ha colpito la Sardegna. “E’ davvero una grande tragedia – ha affermato Simionato – che dimostra la fragilità dei nostri territori a livello nazionale, a fronte di situazioni climatiche eccezionali, che però si verificano, purtroppo, sempre più frequentemente. I veneziani, in queste ore, sono vicini ai sardi e alle famiglie che hanno perso i loro cari.”

Il ponte votivo rimarrà aperto fino alle ore 22 di lunedì 25 novembre e verrà però chiuso al passaggio per qualche ora, se l’acqua alta della mattinata di domani, mercoledì 20 novembre, supererà i 110 centimetri come previsto.

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Redazione

[19/11/2013]

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