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5 errori comuni che noi italiani facciamo quando parliamo spagnolo

Tra i 5 errori comuni che noi italiani facciamo quando parliamo spagnolo vi è quello di inserire la consonante “s” in tantissime parole, soprattutto nella parte finale dei termini, anche quando non serve. Questo sbaglio è frequente e viene commesso soprattutto da chi ancora non presenta una conoscenza basica della lingua spagnola. Con uno studio […]

Tra i 5 errori comuni che noi italiani facciamo quando parliamo spagnolo vi è quello di inserire la consonante “s” in tantissime parole, soprattutto nella parte finale dei termini, anche quando non serve. Questo sbaglio è frequente e viene commesso soprattutto da chi ancora non presenta una conoscenza basica della lingua spagnola. Con uno studio approfondito però si può migliorare in fretta e a tal fine, può essere utile segnalare anche altre azioni erronee che vengono compiute, quando si parla nell’idioma in questione.

5 errori comuni che noi italiani facciamo quando parliamo spagnolo: ecco quelli più gravi

Tra i 5 errori comuni che noi italiani facciamo quando parliamo spagnolo vi è senza dubbio quello di mettere numerose “s” in troppe parole. È vero che tale consonante è molto frequente in questa lingua, ma in genere viene usata semplicemente per ottenere la forma plurale. Tra l’altro, quando si vuole avere quest’ultima, si deve seguire una regola precisa e non aggiungere a caso “s” nella parte finale. Tale lettera dell’alfabeto infatti dovrà comparire alla fine del termine, solo se quest’ultimo finisce con una vocale. Se invece lo stesso si conclude con una consonante, per comporre il plurale allora si dovrà mettere -ES.
Tale componente cambia, se la parola finisce con la Z o con la X, in quanto in tal caso si elimineranno tali lettere e si metterà -CES.

Come si è visto, per evitare l’errore appena descritto basta informarsi bene circa le basi della grammatica dello spagnolo. A tal fine, sarebbe meglio fare riferimento ad aziende o app che permettano di seguire lezioni private con insegnanti madrelingua. In questo modo si potrà esser certi di evitare elementi erronei comuni come quello descritto. Imparare lo spagnolo con italki ad esempio può essere un’ottima soluzione, anche perché ogni lezione si può svolgere direttamente da remoto.

Un altro sbaglio che gli italiani commettono quando parlano nell’idioma in questione è quello di sistemare un avverbio tra il verbo avere e il participio passato, componenti che formano il tempo “preterito perfecto”. La forma avverbiale andrà o all’inizio della frase o alla fine della stessa, così come qualsiasi altro elemento aggiuntivo.
Ulteriore azione erronea è scambiare “este” con “esto”. Sebbene entrambi siano aggettivi dimostrativi, tuttavia il primo significa “questo” e fa riferimento solo a sostantivi maschili, mentre il secondo si deve riferire solo a elementi neutri, quindi il cui genere non si conosce o semplicemente per indicare degli oggetti. Si aggiungono a questi anche altri errori frequenti, che i parlanti italiani svolgono quando parlano nella lingua spagnola.

Altri errori che vengono commessi frequentemente

Tra gli altri sbagli comuni vi è il fatto di scambiare l’ordine con cui si dovrebbero inserire i pronomi. In italiano la seguente frase è corretta: “Mi si sono rotti gli occhiali”, ma in spagnolo diventerà: “Se me han roto las gafas”, mettendo prima “se” e poi il pronome. Correlato a questo vi è un altro sbaglio: di solito gli italiani, soprattutto quando elencano un gruppo di persone, inseriscono “Io” o all’inizio o anche nella parte centrale della lista. Gli spagnoli invece sempre alla fine!
Per questo, una frase esempio sarà: “En clase somos tres: Antonio, Julio y yo” ovvero: “In classe siamo tre: Antonio, Giulio e io”.

Anche nell’uso delle preposizioni di luogo spesso i parlanti italiani commettono sbagli, come ad esempio il fatto di usare “en” quando in realtà andrebbe usata “a” o viceversa. La prima si usa per indicare un luogo in cui già si è, quindi non vi sarà alcun movimento. Quando si usa “a” invece è perché si vuole indicare uno spostamento che si compie per raggiungere una città, una nazione e altri luoghi. L’utilizzo delle due componenti grammaticali quindi dipende esclusivamente dal fatto di inserire nella frase verbi che indicano movimenti oppure no.

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Questi appena descritti sono gli errori più comuni che un italiano commette, quando è ancora agli inizi dello studio della lingua spagnola. Con il passare del tempo poi si prende sempre più dimestichezza con l’idioma e ovviamente si avrà modo di apportare le correzioni. In merito però si può consigliare, come accennato, di puntare su uno studio approfondito da svolgere insieme a un professore madrelingua, in modo che quest’ultimo potrà segnalare all’alunno ogni sbaglio commesso, così da evitare che egli lo ripeta. L’errore più grave che infatti si può compiere è proprio quello di non rivolgersi a insegnanti professionisti e non seguire un ciclo di lezioni che possa realmente consentire di apprendere in modo corretto la lingua spagnola. Seguendo infatti un apposito piano di studi, si potrà imparare velocemente e si potranno ottenere risultati eccellenti.

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  1. ATTENZIONE
    di solito gli italiani, soprattutto quando elencano un gruppo di persone, inseriscono “Io” o all’inizio o anche nella parte centrale della lista. Gli spagnoli invece sempre alla fine!
    Anche in italiano l’educazione impone di mettere ED IO alla fine dell’elencazione. Cordialità

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