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“Avevo tre appartamenti locati a prezzi onesti: era più quello che spendevo”. Lettere

Avevo tre appartamenti sempre locati con contratti a residenti a prezzi onesti: mai effettuate le manutenzioni ordinarie, danni ai mobili provocati da animali e bambini; mai effettuati i bollini a caldaie, bucato steso sui termosifoni causando muffe e umidità… Tra Imu, adeguamenti di legge, tasse di registro e sui redditi, era più quello che spendevo […]

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Avevo tre appartamenti sempre locati con contratti a residenti a prezzi onesti: mai effettuate le manutenzioni ordinarie, danni ai mobili provocati da animali e bambini; mai effettuati i bollini a caldaie, bucato steso sui termosifoni causando muffe e umidità…
Tra Imu, adeguamenti di legge, tasse di registro e sui redditi, era più quello che spendevo che quello che incassavo.
Per fortuna almeno pagavano puntualmente la pigione.
Quando si sono liberati ho venduto gli appartamenti e che bene che sto!
Lettera firmata

In risposta alla lettera: “Affitta casa a un veneziano: restituita dopo un anno devastata“.

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8 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

    • Ma, signor marieto, invece a me sembra, la sua, una presa di una poco pratica considerazione.
      Non avendo prove contrarie, crediamo che lo scrivente abbai pagato tutto ciò che era da pagare, e non è poco. Poco importa di come è venuto in possesso dei suoi tre appartamenti, comunque li ha affittati ad un prezzo onesto, cosa rarissima di questi periodi. Non è a suo vantaggio il fatto che in questa sintesi, i suoi inqulini pagassero puntualmente l’affitto, in quanto è un obbligo legalmente e commercialmente riconosciuto.
      Il fatto è che hanno poco, se non per niente, rispetto delle cose altrui a loro consegnate per un loro uso civile.
      Gli inquilini sono tutti uguali, nel senso che sono tali in quanto affittuari.
      Un solo ma sconcertante esempio:
      Rimane libero un appartamento di proprietà, ingresso, due camere doppie, ampia cucina, disimpegno, bagno e ripostiglio, ereditato dai sacrifici di chi ha preceduto. In prospettiva di un futuro uso famigliare, si pensa nel frattempo, di affittarlo a studenti così da poter aiutare la vecchia proprietaria felice di non gravare sui figli al fine di poter lasciare loro, il frutto dei suoi sacrifici e quelli di chi l’ha preceduta.
      Siccome il nostro modus vivendi non è al passo con i tempi, abbiamo pensato doverosamente per rispetto dei futuri ospiti e rispetto del nostro modo di pensare, di sostituire la vecchia mobilia, (cosa che abbiamo saputo poi essere normale nel lasciare quella vecchia anche in pessimo stato), con letti, materassi e ciscini, comodini, armadi, scirvanie, scaffali, cicina da poichissimo acquistata, bagno completamente rifatto e, siccome la vecchia proprietaria lo riteneva utile per un vivere domestico normale, sostituire i radiatori perchè potevano avere freddo stando sempre curvi sui libri, ( valle a spiegare che i tempi sono cambiati), asse e ferro da stiro, televisione e oltre alle coperte, ha voluto fornire, contro il parere dei figli, anche piumini di vera piuma d’oca perchè “d’inverno fa freddo, e ” vialtri no capì niente “,
      Dulcis in fundo, visionando la copia del contratto del padre di uno degli studenti, avendo letto che il genitore faceva l’operaio, chise la metà del suo canone d’affitto mensile lasciando scorrere tempo se il dovuto arrivava in ritardo.
      Trascorso l’anno academico, in possesso delle chiavi, sono passato a visionare l’appartamento:
      Caldaia a gas sostituita da tre anni e pochissimo usata prima dell ‘uso affitto, manomessa al punto che il tecnico per la revisione annuale si è chiesto come avessero potuto farlo, sotituzione di due manopole e interruttore, ammac cature varie, termostato scassato, libretto istruzioni, tanto raccomandate, scomparso. Tavolo della cucina rigato e rovinato, portelle dei pensili non chidevano come per una delle basie con una pure completamente staccata. Lavello in inox di buon spessore ammaccato in più punti, scarico che perdeva gonfiando la base del sottolavello rendendolo inservibile, Piano cottura ossidato e sberciato nello smaltato, copertura di un fuoco mancante, pentole mancanti e /o menza manici, posaterie al minimo bicchieri tazze e mug mancanti e/o rotti. Unap iastrella del pavimento in marmo rotta, telecomando TV fuori uso, spina manomessa con pericolo di corto circuito, bruciature di sigaretta, ferro da stiro con manico lasco e riscaldante a metà, asse da stiro non chiudeva e piano bruciato. Bagno con piastrelle a parete da sostituire perchè macchaite in modo indelebile, tavoletta del wc mancante, bicchiere per spazzolini da denti rotto, reggi salviette penzolante, sciacquone non funzionante nello scarico mimimo, perdita costante dello stesso all’interno del water, porte cabina doccia non scorre, il rubinetto del bidet traballante, un vetro finestra rotto, vaste macchie di muffa sul soffitto, risultato e dell’aspiratore non funzionante e della non regolare apertura della finestra. Due materassi da buttare perché usati senza lenzuola , e senza coprimaterassi che erano mancanti, una porta d’armadio non chiudeva, grucce mancanti e/o rotte, una sedia azzoppata e una poltrocina con due ruote mancanti. L’attaccapanni mancante di un reggi abito, una maniglia scassata di una porta e una finestra che non chiude più bene, radiatori con ammacature mancanti di pittura e bruciature di sigaretta, pareti sporche e graffiate, lampadine al led mancanti.
      Molto sporco, forte odore da chiuso e da fumo un poco dolciastro per la verità.
      Le caparre sono state contrariamnte usate, a saldo deigli ultimi due mesi di pigione.
      Provato a contattare gli studenti e/o loro genitori firmatari del contratto di affitto, ricevuto risposte quali non era colpa loro comunque da chiedere a chi li aveva sostituiti. (alla faccia delle raccomandazioni circa un eventuale scambio, comunque da loro pienamente escluso, dovendo informare la Questura).
      Contattato con difficoltà e non tutti, quelli che nel tempo si sono succeduti ricevedndo sempre le stesse risposte: chi aveva lasciato tutto in ordine, chi invece aveva già trovato tutto in cattivo stato.
      Coa fare? Querelare, così oltre al danno anche l’onorario del legale e pure la beffa stante le lungaggini giudiziarie.
      La vecchia proprietaria , non ha volito visionare i danni e, molto rattristata, ha solo commentato: ” che pecà, i pareva tanto dei boni fioi “.
      Sono stato tentato alcune volte di partecipare a quelle riunioni/assemblee con presesnze di autorità locali competenti tutto tese ad adoperarsi per appoggaire le proteste degli studenti contro la mancanza di alloggi per loro e, una volta resi disponibili, contestare i canoni secondo loro troppo esosi.
      Avrei tanto voluto contestare i loro comportamenti, ma non è andata così.
      Abbiamo dato una mano agli studenti, alla università, metaforicamente anche alla cultura in senso lato, allo stato con le tasse pagate, per avere nulla in cambio visto che quello che è rimasto al netto delle varie imposte non copriva ovviamente i danni subiti.
      Per quanto mi riguarda gli studenti possono fare avanti e indietro fra loro abitazione e l’università. Piuttosto l’appartamento continuerà a rimanere chiuso, pagando quanto relativo alla cosi detta “rendita catastale”, così mi chiedo quale sartebbe la rendita? Almeno che cambiassero la denominazione cosa che a loro, burocrati praticanti, dovrebbe venire benissimo.
      La saluito e magari si informi meglio che molte volte non è tutto oro ciò che luccica.
      Ad maiora.

  1. Se tutti i padroni di casa sono come il mio, che dopo un paio di grossi temporali ha detto che la muffa in bagno è causata dalla condensa, quando invece il tetto è rotto e lui non vuole sistemarlo… Vendete, vendete tutti, tanto vi basta prendere e non tirare mai fuori nulla. Anche se avete 100 case in affitto, vi lagnate sempre.

  2. Sono d’accordo parlare a Venezia di affittare gli appartamenti a prezzi bassi o calmierati è assurdo la manutenzione e la gestione di un appartamento costa parecchio e sicuramente non ha senso affittarli 900 €1000 considerando poi tutte le rogne che un inquilino residenziali comporta D’altro canto basta fare un giro a Venezia alzare i nasi all’insù per vedere quanti appartamenti chiusi ci sono il problema non sono i turisti ma il costo strutturale di Venezia che non deve essere i subito e pagato dai proprietari di case ringraziamo quindi il turisti che ci permettono di mantenere bene i palazzi veneziani vendendo la città sempre bella per tutti

  3. Ci sono bravi proprietari e bravi inquilini…sinceramente chi ha tre appartamenti da mettere in affitto non è povero, quindi se l’inquilini pagano sempre ogni mese e se hanno pagato una caparra ,il proprietario non perde niente…come si dice si piange il morto per fregare il vivo

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