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1^ Trofeo Dragon Boat a Campalto in memoria dell’amato medico scomparso

Alla Darsena di Campalto si è svolta questa mattina la prima edizione del Trofeo Dragon Boat “Donne in rosa, anime in movimento”, una gara di velocità sui 100 metri che ha visto protagoniste 64 donne suddivise in quattro equipaggi. L’iniziativa, promossa dalle Pink Fire Lilt Venezia in collaborazione con la Presidenza del Consiglio comunale di […]

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Alla Darsena di Campalto si è svolta questa mattina la prima edizione del Trofeo Dragon Boat “Donne in rosa, anime in movimento”, una gara di velocità sui 100 metri che ha visto protagoniste 64 donne suddivise in quattro equipaggi. L’iniziativa, promossa dalle Pink Fire Lilt Venezia in collaborazione con la Presidenza del Consiglio comunale di Venezia, si inserisce nel calendario delle manifestazioni dell’Ottobre Rosa, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. La manifestazione è stata anche l’occasione per ricordare la figura di Carlo Pianon, medico urologo e presidente della Lilt di Venezia, scomparso di recente, che nel corso della sua carriera è stato primario all’ospedale di Mestre e punto di riferimento per il mondo della prevenzione oncologica.

Il trofeo, ospitato nello spazio della Darsena di Campalto, ha unito sport, solidarietà e sensibilizzazione, con l’obiettivo di diffondere l’importanza della diagnosi precoce e della cura di sé. A portare i saluti dell’Amministrazione comunale è stata la presidente del Consiglio comunale, accompagnata da alcuni consiglieri della Municipalità, che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni a un’iniziativa dal forte valore sociale e simbolico.

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Scopri come fare

La formula della competizione ha previsto gare brevi ma intense, con quattro equipaggi sorteggiati per garantire la massima equità. Ciascuna squadra era composta da sedici donne e da un timoniere, che ha guidato l’imbarcazione lungo il breve ma impegnativo percorso. A conquistare il primo posto è stato l’equipaggio Bovoetti, che si è aggiudicato un premio simbolico ma significativo: esami del sangue gratuiti per tutte le partecipanti della squadra vincitrice, offerti come gesto concreto di promozione della salute.

Durante la mattinata è stato proiettato anche un video emozionale che ha raccontato le storie di donne che, grazie alla prevenzione, sono riuscite ad affrontare e superare la malattia. Le immagini, accompagnate da testimonianze dirette, hanno voluto sottolineare il valore della diagnosi precoce e la possibilità di guardare con fiducia al futuro. Il messaggio centrale dell’evento è stato chiaro: la prevenzione rappresenta il primo e più efficace strumento per contrastare i tumori, in particolare quello al seno.

Attraverso lo sport e la partecipazione collettiva, le Pink Fire Lilt Venezia hanno voluto ricordare a tutte le donne l’importanza di non rimandare gli screening periodici, come la mammografia, e di dedicare tempo e attenzione alla propria salute. L’iniziativa ha saputo coniugare il dinamismo di una disciplina sportiva sempre più apprezzata, come il dragon boat, con la delicatezza di un tema che tocca da vicino molte famiglie.

Il trofeo ha rappresentato così un momento di incontro, di memoria e di rinascita, in linea con lo spirito delle “donne in rosa”, simbolo di forza, resilienza e condivisione. La Darsena di Campalto, per un giorno, si è così trasformata in un luogo di festa e di riflessione, dove l’energia delle partecipanti e il sostegno del pubblico hanno dato vita a un evento sentito e partecipato.

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La prima edizione del Trofeo Dragon Boat in memoria di Carlo Pianon ha dimostrato come sport, salute e solidarietà possano intrecciarsi in modo naturale, offrendo un messaggio positivo e concreto alla comunità. L’auspicio degli organizzatori è che la manifestazione possa diventare un appuntamento annuale, capace di continuare a promuovere la cultura della prevenzione e di mantenere vivo il ricordo di chi ha dedicato la propria vita alla salute degli altri.

Mirko R.
Mirko R.
Sono universitario, appassionato di fantascienza e tecnologie. Mi trovate in giro a Mestre e Venezia, ma non solo. Mirko_R@lavocedivenezia.it
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