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Tutti abbiamo avuto quella sensazione, almeno una volta nella vita, che il mondo fosse un posto inospitale per noi, che non ci capisse, che apparisse freddo ed insormontabile. A volte identifichiamo l’inverno come metafora di queste sensazioni, ma altre basterà osservare uno sguardo indifferente in piena estate per poter dire che “Fuori si Gela“.
Questo è anche il titolo della raccolta di racconti dell’esordiente Debora Omassi, edito da Fernandel,  che mette al centro di ogni sua storia l’essere umano, spogliato da ogni architettura, nudo, solo davanti ad un mondo che non riesce a scaldarlo, ma, anzi lo rende sempre più indifferente.
Nove racconti quasi tutti ambientati in una Milano fredda che vede personaggi incrociarsi tra di loro, sfiorarsi senza mai scontrarsi, personaggi abbandonati a loro stessi che troverebbero la loro salvezza negli altri protagonisti, ma che il destino non vuole far incontrare davvero.
Ornassi descrive il tutto con estrema freddezza, e non in senso negativo del termine. L’autrice ha, infatti, ben chiaro quale debba essere l’atmosfera da creare con le sue storie e il suo distacco permette al lettore di sentire continuamente un brivido lungo la schiena, di percepire in maniera diretta il disagio dei suoi personaggi, la loro inadeguatezza per un mondo cieco e non fatto per i più sensibili.
Fuori si gela, è, infatti una metafora nemmeno troppo velata, della nostra società, del mondo in cui viviamo e delle persone che lo popolano. La sua non è una visione positiva, eppure in ognuna di quelle storie la via d’uscita si intravede ci sarebbe, starebbe solo ai protagonisti saperla cogliere, saper trovare quel calore, anche minimo, per scaldarsi e ripartire. Eppure quella di Omassi è una fotografia che purtruppo vediamo tutti i giorni in una società egoista, che il prossimo insicuro senza avere il coraggio di dire “anche io ho paura, sono come te, facciamoci compagnia”
Fuori si gela è un libro fortemente terapeutico, ma anche uno specchio consapevole del mondo di oggi, scritto con una penna consapevole e matura, che farà sicuramente molto parlare di sé.

Sara Prian

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A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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