Zaia: aumentano i giovani positivi. Il problema delle strutture sanitarie

ultima modifica: 25/10/2020 ore 10:04

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Covid, Zaia: "Abbiamo pressione su ospedali ma non emergenza"

Zaia: aumentano i giovani positivi e c’è una nuova ordinanza pronta per il Veneto. E’ quanto emerso oggi dal consueto punto stampa del governatore del Veneto Luza Zaia sull’emergenza Coronavirus.


Dai dati si conferma un’alta percentuale di positivi asintomatici, ma la novità spiegata oggi dal presidente del Veneto è l’abbassarsi dell’età media dei contagiati da covid-19: “Rispetto a marzo – ha detto Zaia – si passa da una media di 65 anni a una media di 45, ma con molti giovani. Giovani che hanno una alta “carica” (virane, ndr), ma la diffusione non si traduce in molti positivi sintomatici. Il 97% non ha sintomi”.

TAMPONI E TERAPIE INTENSIVE
“Trovo strano – ha detto Zaia – che nessuno faccia un’analisi, nessuno abbia preso in mano i dati di marzo, confrontato il numero medio dei tamponi svolti con quello dei positivi: il 22 marzo, giornata più pesante, avevamo 412 positivi su 2.703 tamponi. I positivi erano il 15,02%”.


Zaia ha poi fatto il confronto con i dati di tre giorni fa, di mercoledì 21 ottobre: “Sono 1.553 positivi su 20.181 tamponi molecolari – ha elencato il governatore – con i tamponi rapidi sarebbero altri 10mila. Quindi il 7,7%. Abbiamo metà positivi di quelli di marzo, rapportati ai tamponi”.

“Oggi rispetto a marzo abbiamo meno positivi – prosegue il presidente – e meno carico nelle terapie intensive. Il 13 marzo avevamo 111 persone ricoverate in terapia intensiva. Bisogna che iniziamo a guardare i dati per decidere una strategia. Bisogna guardare in faccia la realtà, ai cittadini dico: portate le mascherine. L’emergenza coronavirus per noi si chiama emergenza ospedaliera. E’ fondamentale capire che questa battaglia la facciamo per tenere aperti gli ospedali”.

OSPEDALI
Riferendosi ai malati covid e alle terapie intensive, Zaia ha spiegato: “Se non fermiamo questa emorragia tra i sani e i malati che finiscono in ospedale dovremmo iniziare a chiudere i servizi ordinari per dedicarli ai pazienti covid. Questo è il vero problema che sta colpendo tutte le sanità del mondo”.

Zaia ha poi dato i dati dei contagiati tra i dipendenti ospedalieri ospedali. “Abbiamo una percentuale di infezione negli ospedali, tra dipendenti Ulss, dello 0,7% di infettati: 496 contagiati. Siamo preoccupati per l’emergenza e ancora di più per la salute dei nostri medici e personale ospedaliero. Ogni 7 giorni ora facciamo il tampone a chi sta in prima linea. Una mole con gli amministrativi di quasi 60mila persone”.

Il presidente della Regione spiega di avere pronta una nuova ordinanza, ma attende “l’eventuale confronto oggi con il governo” e le possibili novità annunciate dal premier Conte sulle nuove misure. “Ho pronta l’ordinanza – ha dichiarato Zaia – che ritengo sostenibile e praticabile, che non anticipo, per evitare sovrapposizioni attendiamo di vedere cosa decide il Governo. Poi verrà presentata. Nulla di traumatico nei confronti delle imprese ma aspetti di sanità pubblica che riteniamo fondamentali”.

“Che nessuno dica che stiamo sminuendo il problema – ha poi aggiunto Zaia – stiamo seguendo e analizzando i dati, stiamo osservando la curva statistica”.

IL NUMERO DEI CONTAGI NEL VENETO E A VENEZIA
Il bollettino coronavirus di questa mattina conferma il trend in aumento dei casi di positività al Sars-Cov-2. Si registrano infatti 1125 nuovi casi di contagio nella regione, 174 dei quali in provincia di Venezia. Nel nostro territorio il numero degli attualmente positivi sale quindi a 2351 (la maggior parte dei quali asintomatici), mentre nel Veneto il numero ha toccato quota 15.621. Nel nostro territorio si registra 1 decesso.

Oggi ci sono 704 pazienti covid ricoverati negli ospedali veneti, dei quali 616 positivi, 88 negativizzati. Nella provincia di Venezia vi sono 29 pazienti covid nell’ospedale Civile di Venezia, quello dei Santissimi Giovanni e Paolo di Venezia (2 di questi in terapia intensiva), 34 persone sono ricoverate all’Angelo di Mestre (5 gravi), 1 al Fatebenefratelli, 18 a Villa Salus, 27 pazienti covid sono ricoverati a Dolo (3 gravi), 1 grave a Mirano, 18 a Jesolo. Un altro in terapia intensiva a San Donà e 2 in terapia intensiva nell’ospedale di Portogruaro.

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