Voce del Verbo di oggi: Istigare. 1a coniugazione, modo infinito. Di Andreina Corso

ultima modifica: 23/11/2014 ore 06:51

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proteste a roma sciopero scontri cariche

Voce del verbo
Istigare
Prima coniugazione Modo infinito

Sei un verbo urlante, Istigare.
Sei prepotente, trascini nell’odio i contrasti, accendi rancori e vendette, trascini al piano più basso del confronto le tue argomentazioni.
L’offesa supera ogni ragione e il tuo stare al mondo perpetua divisioni e ignoranza.
Anche in queste giornate di protesta, di ribellione delle periferie, di lotte fra fasce sociali deboli, l’istigazione matura frutta avariata.

Tremenda la notizia di ieri di una donna incinta picchiata a Milano durante uno sgombero. Tanta istigazione all’ intolleranza, tanto richiamare al diritto a respingere i più deboli, gli stranieri, gli immigrati, gli zingari, producono il modo, il tempo e le declinazioni del verbo istigare.
Sì, il tuo. So che sei anche parola e che dovrai rivolgerti ad uno psicanalista per capire da dove provieni.
Chi te l’ha dato quel nome?
Cerca di fartelo cambiare. Magari lo puoi cancellare dal vocabolario.
E chissà che insieme a quel verbo spariscano gli istigatori che in ogni ora del giorno e della notte spingono, chi ha la disgrazia di ascoltarli e di imitarli, al disprezzo dei propri simili e allo spregio dei valori della solidarietà.
E si offendono pure, quando il Verbo Disgustare li guarda, il Verbo Giudicare li osserva, il verbo Civilizzare li respinge, il Verbo Registrare annota per la Storia a venire.
E il Verbo Confortare non ce la fa ad assistere impotente all’istigazione.

Andreina Corso

22/11/2014

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