Venezia “salva” società e associazioni sportive. 165mila euro recuperati dai risparmi

ultimo aggiornamento: 11/08/2020 ore 08:15

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Venezia "salva" società e associazioni sportive. 165mila euro recuperati dai risparmi

Venezia “salva” associazioni sportive e attività a tema sportivo, normalmente del mondo no-profit, abbonando i canoni d’affitto dato il momento di difficoltà per le problematiche che ben si conoscono.

E’ una buona notizia per società e associazioni sportive che usufruiscono delle palestre scolastiche della Città metropolitana in tema di tariffe d’utilizzo per tutto il 2020.


La Città metropolitana va così in soccorso al mondo delle società e dell’associazionismo sportivo, con un decreto che sancisce l’esenzione dal pagamento delle tariffe d’uso delle palestre scolastiche per l’intero anno 2020, calcolando, come acconto 2021, l’eventuale importo già versato dalle associazioni sportive per l’anno 2020.

Un decreto, quello firmato dal Sindaco metropolitano, assunto per consentire a tutte le attività sia sportive sia agonistiche che amatoriali assegnatarie, con uso continuativo, delle palestre metropolitane, il possibile riequilibrio economico-finanziario dei propri bilanci.

La pandemia, come noto, ha costretto delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria ancora in vigore, sia nei luoghi pubblici che privati, con la sospensione di tutte le manifestazioni od eventi in luogo pubblico o privato, comprese quelle di carattere sportivo, nonché la sospensione delle sedute di allenamento degli atleti, professionisti o meno, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo.


La situazione eccezionale legata alla diffusione del Covid 19 ha, di fatto, sospeso ogni attività sportiva di tipo agonistico e di base all’interno delle palestre scolastiche di competenza della Città metropolitana di Venezia, assegnate in uso continuativo a società o associazioni sportive nei Comuni di Venezia, Jesolo, Portogruaro, San Donà di Piave, Dolo, Mirano, Chioggia e Cavarzere.

La chiusura delle palestre scolastiche ha comportato, oltre alla sospensione delle attività, il venir meno di gran parte degli introiti delle società e associazioni sportive, mentre sono rimaste a loro carico le spese fisse legate a tasse, utenze e compensi per collaboratori sportivi. E le società stesse devono, peraltro, far fronte alle richieste di rimborso delle quote già versate dagli utenti per il periodo di sospensione delle attività. Ecco il perché di questo decreto firmato dal Sindaco metropolitano.

L’attuale incertezza sulla ripresa delle attività implica, inoltre, impone a società e associazioni la necessità di rimodulare la programmazione in vista della nuova stagione sportiva e l’applicazione delle normative costringe, comunque, le associazioni ad affrontare ulteriori spese per garantire le condizioni minime di sicurezza quali ad esempio le sanificazioni delle palestre e la riduzione del numero delle presenze all’interno. Per questo motivo, la Città metropolitana rinnova, in via continuativa, l’utilizzo delle palestre scolastiche per l’anno sportivo a società ed associazioni, con sede nel territorio metropolitano.

Il mancato introito relativo all’annualità 2020, stimato in 165.000 euro, troverà copertura nei risparmi di spesa relativi alle utenze degli edifici scolastici contabilizati nel periodo di lock-down grazie ad una apposita variazione di bilancio.

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