Venezia, un esempio virtuoso nella raccolta differenziata e nel riciclo

ultimo aggiornamento: 15/11/2015 ore 15:49

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“Venezia rappresenta un esempio virtuoso in fatto di raccolta differenziata e riciclo, un modello da seguire”. Lo afferma il Presidente de Consiglio Nazionale dei Chimici Armando Zingales presentando il convegno “Ambiente e salute: la nuova chimica” organizzato il prossimo 16 novembre dal Cnc a Ca’ Foscari.

Zingales, invita così i professionisti della chimica ad uscire dai laboratori per mettere in modo sempre più deciso “la propria competenza a servizio della comunità”, impegno rispetto al quale lo stesso Zingales non si è tirato indietro essendo attualmente, proprio a Venezia, Presidente dell’azienda del gruppo Veritas che opera nel trattamento dei rifiuti urbani.

Raccolta e recupero: un vanto per la città lagunare, che tra quelle sopra i 200mila abitanti, fa notare ancora Zingales, non solo ha la più alta percentuale di raccolta differenziata, nonostante l’impatto di 25 milioni di presenze turistiche l’anno, ma anche, a differenza di altri comuni “ricicloni”, può permettersi di mandare in discarica una percentuale veramente minima di rifiuti. Insomma, conclude Zingales, la raccolta differenziata “è un mezzo, ma non un fine. Il vero fine e ottenere il recupero, il riciclo e comunque la minimizzazione dell’invio in discarica”.


Il convegno di Ca’ Foscari ribadisce il ruolo svolto oggi dalla chimica verde: “è difficile pensare di avvicinarsi agli obiettivi di sostenibilità ecologica, economica e sociale che dobbiamo perseguire, se vogliamo dare un futuro all’umanità, senza il contributo attivo della chimica”, spiega ancora Zingales illustrando il significato del convegno, anche un’occasione anche per salutare lo stesso Presidente che fra qualche mese concluderà il suo mandato dopo diciotto anni. La scienza degli elementi si interroga pertanto sul ruolo sempre più concreto che i propri professionisti possono svolgere nel raggiungimento di un equilibrio complesso tra produzione e sostenibilità, a pochi giorni della Conferenza di Parigi sul Clima ed in un momento storico in cui la riflessione sull’economia circolare sta diventando sempre più centrale nel dibattito italiano ed europeo. “Le scienze, tra cui la chimica, devono potersi ascrivere una funzione primaria nel processo di crescita compatibile a livello mondiale – spiega Zingales – non dimenticando che l’idea di privilegiare una sola delle necessarie sostenibilità, a scapito delle altre, provoca squilibri, sofferenze, malattie e disagi sociali che non sono meno gravi”.

Continua, il Presidente Zingales, con una riflessione tra ieri ed oggi, “se in passato la chimica, soprattutto quando utilizzata da chi non la conosce, non è stata esente da errori e colpe, ora bisogna rendersi conto e riconoscere che la situazione è profondamente mutata e si è trasformata in un punto di riferimento molto importante per chi è impegnato nell’affermazione di pratiche sostenibili.


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