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Venezia, Patto di stabilità: funzionari e dirigenti comunali in diminuzione
Ancora lui, il Patto di stabilità, a minacciare e a mostrare le sue istanze. Questa volta colpisce i dirigenti comunali, che il Sindaco Luigi Brugnaro e la sua Giunta, vogliono riorganizzare in nome di quelle sanzioni che oramai annuvolano il cielo delle certezze e provocano temporali in ogni categoria di lavoratori che entra dentro il riflesso obbligato dallo sforamento del Patto.

Le cosiddette Posizioni Organizzative dirigenziali riguardano 250 persone e il Comune ritiene di risparmiare, dalla loro riduzione, oltre due milioni di euro. Lo stesso Comune, dentro la morsa delle restrizioni che impediscono spese e rinnovi contrattuali, si dice costretto questa scelta.

I direttori che coordinano i settori e gli uffici, saranno 10, anziché 25 e sono previsti allo scopo, accorpamenti e rotazioni. Saranno ridotti ulteriormente ( erano già diventati 61 rispetto i 90 originari) anche i dirigenti comunali che lavorano in fasce differenziate operative.

Le posizioni organizzative, nuovo lessico comunale (P.O) dovranno affrontare una valutazione sul merito, sulla professionalità e le loro competenze verranno ridiscusse e giudicate sui parametri che la stessa Giunta si è data. Si suppone riguardino l’efficienza comparata ai salari che già hanno impensierito i sindacati preoccupati che si mettano a rischio i diritti acquisiti.

Già alcuni tagli sono stati effettuati dal Sindaco, come quello del Consigliere diplomatico nominato dai sindaci Costa e Orsoni.

Delicata e pregnante la questione sulle Politiche Sociali che si accostano anche al Settore della Polizia urbana per i suoi risvolti più vulnerabili.

Il dirigente Marco Agostini è stato nominato dal Sindaco Comandante generale dei Vigili, come a spingere sulla realizzazione di quel progetto di Pronto intervento in essere, sulle situazioni a rischio e di degrado della città, che non può essere solo di ordine pubblico.

E che senza l’opportuno sguardo analitico d’insieme degli operatori delle politiche sociali, rischia di non affrontare i problemi con la dovuta delicatezza e competenza.

Andreina Corso | 27/05/2016 | (Photo d’archive) | [cod comuve]

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