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Venezia, Jorge Pombo omaggia Tintoretto con un dipinto di 5 metri alla Scuola Grande di San Rocco

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Il pittore spagnolo celebra i 500 anni dalla nascita del Maestro del Rinascimento veneziano: rivisita il capolavoro “La strage degli innocenti” con una tecnica originale che unisce olio su tela e solventi

Jorge R Pombo Variazione Tintoretto up
VENEZIA, JORGE POMBO OMAGGIA TINTORETTO CON UN DIPINTO DI 5 METRI ALLA SCUOLA GRANDE DI SAN ROCCO

L’opera resterà esposta a fianco dell’originale dal 5 settembre al 15 gennaio
all’interno della personale “Tintoretto – Pombo, Passione e Giustizia”
Inaugurazione martedì 4 settembre ore 16.30

L’artista esporrà altre opere del ciclo su Tintoretto a Verona
(dal 13 settembre) e ancora a Venezia da maggio 2019

Per i 500 anni dalla nascita di Tintoretto, il pittore spagnolo Jorge R. Pombo rende omaggio al Maestro del Rinascimento veneziano con un dipinto di 4 x 5 metri che reinterpreta in modo inedito “La strage degli innocenti”, capolavoro realizzato tra il 1582 e il 1587.

L’opera dell’artista catalano resterà in esposizione per oltre 4 mesi a fianco dell’originale di Tintoretto nella Sala Terrena della Scuola Grande di San Rocco in Venezia, creando un dialogo ideale e di grande impatto visivo ed emotivo tra pittura rinascimentale e interpretazione contemporanea.

Realizzato con una tecnica unica che fonde olio su tela e speciali solventi, il quadro è il fulcro della personale di Pombo “Tintoretto – Pombo, Passione e Giustizia”, aperta al pubblico dal 5 settembre 2018 al 15 gennaio 2019.

Curata da Sandro Orlandi Stagl e prodotta da ARTantide.com Gallery in collaborazione con Scuola Grande di San Rocco e il Movimento Arte Etica, l’esposizione sarà inaugurata martedì 4 settembre alle ore 16.30 alla Scuola Grande di San Rocco alla presenza dell’artista.

CICLO SU TINTORETTO: OPERE DI POMBO A VENEZIA E VERONA

La mostra di Venezia fa parte di un più ampio ciclo di opere che Jorge R. Pombo dedica a Tintoretto. Dopo la prima mostra (5 settembre 2018 – 15 gennaio 2019), il pittore spagnolo esporrà da maggio 2019, alla Scuola Grande di San Rocco, un nuovo ciclo di opere ancora più ambizioso, per celebrare in un contesto contemporaneo la forza atemporale dell’opera di Tintoretto. Il ciclo si completa con l’esposizione di altre 21 opere della stessa serie, alla ARTantide.com Gallery di Verona, dal 13 settembre 2018.

La mostra “Tintoretto – Pombo, Passione e Giustizia” intende mettere in luce la continuità del pensiero astratto sottolineando come sia condiviso da entrambi gli artisti a distanza di secoli.

Il visitatore è invitato così a riflettere sia sui valori eterni della pittura sia sulla dimensione temporale del linguaggio, entrando in quella che è la ricerca di Pombo, da sempre indirizzata all’analisi del rapporto e delle contraddizioni tra creazione contemporanea e pittura moderna, tra vuoto e pieno, tra astrazione e figurazione, tra azione e intelletto.

Nella sua visione, arte e religione si intersecano nell’espressione di un’armonia superiore. Le sue tele riflettono il senso profondo di speranza, di sogno, di fiducia e di giustizia in un mondo fatto di valori e di riferimenti condivisi.

“La strage degli innocenti” di Tintoretto racchiude ed esprime tutti questi valori, denunciando l’ingiustizia che risponde all’interesse di pochi contro la maggioranza degli uomini, per riflettere sul complesso delle leggi morali che andrebbero promosse con forza in ogni spazio e ogni tempo.

JORGE R. POMBO, UNA TECNICA PITTORICA ORIGINALE

Pombo è divenuto famoso nel mondo per la sua originale rivisitazione della pittura classica, che riproduce svuotando la figurazione con azioni di cancellazione a sfumature, per recuperare in modo plastico le “macchie”, le campiture di colore, che sente ancora vive e interessanti al tempo di oggi.

Pombo, infatti, riproduce fedelmente le opere originali, sfumandole in un secondo momento con speciali solventi, versati sulla tela in posizione orizzontale, richiamando la tecnica dell’action painting. Tecnica che dona all’opera un effetto ottico di notevole impatto, spiazzante, quasi stordente.

Dal suo lavoro emerge prepotente l’influenza della pittura americana degli anni ’50, di Jackson Pollock e Barnett Newman, di John Cage e di Cunningham.

Il tema centrale della sua poetica è la riflessione sul motivo della pittura in se stessa, concentrandosi sulla dimensione plastica e artistica delle opere. Mentre la molteplicità delle versioni/variazioni compone la complessità del rapporto dell’artista, qui impostato con il maestro del Rinascimento veneziano, Tintoretto.

Jorge R. Pombo

Jorge R. Pombo è nato a Barcellona (Spagna) nel 1973.

All’età di 24 anni, nel 1998, si trasferisce a Parigi attratto istintivamente dall’arte e dalla storia della città. Nel 1999 torna nuovamente a Barcellona e avvia una serie di soggiorni in destinazioni con contrasti culturali partendo dall’Artico, soprattutto Groenlandia e Siberia, attratto dal paesaggio ghiacciato e dalle condizioni climatiche estreme. In futuro farà lo stesso per altri luoghi, come il Tibet o l’India.

Sempre mosso da una curiosità sull’antropologia naturale, nel 2010 si trasferisce a New York, sedotto dalla sua energia caotica, e dove ha vissuto per quasi cinque anni, approfondendo lo studio dei pittori dell’espressionismo astratto e, soprattutto, l’affermazione del Black Mountain College. Nel 2015 ha cambiato residenza scegliendo Reggio Emilia, dove attualmente lavora.
Espone regolarmente in gallerie in Spagna, Italia, Francia, Germania e Stati Uniti. Ha inoltre esposto il suo lavoro in istituzioni come il Wallraf-Richartz Museum (Colonia), Il Grande Museo del Duomo (Milano), il Museo Archeologico Nazionale (Venezia) e Can Framis (Barcellona).

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