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I ladri le svaligiano la casa, sfacciatamente e vergognosamente mentre lei si trova in chiesa per un rito in memoria del marito scomparso. L’ennesimo caso di furto questa volta avviene nel centro storico di Venezia. Mentre era in corso la messa di suffragio per ricordare il marito mancato giusto un anno fa, i ladri (o le ladre) le portavano via tutto. Il furto scoperto solo al rientro a casa, trovando tutto a soqquadro, come se una tempesta fosse scoppiata dentro l’appartamento.
Secondo una prima ricostruzione, i ladri potrebbero essersi confusi tra i turisti, entrando e uscendo e usando valigie e trolley per trasportare la refurtiva per strada. Una scena che a Venezia si può vedere migliaia di volte al giorno, quindi impossibile da rilevare come anomalia.
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Scopri come fare
Il furto è avvenuto in calle della Regina, a Rialto, a due passi dal campo San Cassiano. A sparire tutta l’argenteria e i gioielli che erano in casa. Come di consueto, in questi casi, oltre al danno materiale, che ammonta ad alcune decine di migliaia di euro, c’è anche la disperazione per aver perso i ricordi di famiglia, quelli che si custodivano per affetto magari verso chi non c’è più.
Vittima dei ladri è M.F., molto conosciuta a Venezia, così come il marito scomparso, il musicista e scienziato Francesco Rizzoli, con casa in calle della Regina. Il furto scoperto al ritorno dalla chiesa di San Cassiano. Per aprire sarebbe stato verosimilmente usato un passepartout speciale che apre anche le porte blindate, come era questa in Calle della Regina.
Rubati soldi, gioielli, anche importanti, e tutta l’argenteria, trascurando quadri e computer, forse più complicati da trasportare. Tutto stava dentro ad un trolley per dopo confondersi, come detto, tranquillamente con i turisti, magari fingendo di cercare un indirizzo o di uscire da un bed ‘n’ breakfast.
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Forse la signora avrebbe dovuto mettere un cartello sulla porta di casa con scritto: “Non si ruba quando uno va in chiesa”. Chissà, magari avrebbe funzionato! È davvero incredibile come i ladri riescano a sfruttare ogni occasione, anche le più tristi, per compiere i loro atti vergognosi. Speriamo che le autorità riescano a fare giustizia.
passano i mesi, gli anni, ma tu non maturi mai… ma ti sembra una cosa da dire a chi ha subito un trauma del genere??
Fatti vedere ma da uno bravo.
va bene, perchè per me c’è speranza, per te invece non ce n’è
Caro Sergio,
Non hai capito che il mio post era sarcastico. Alla signora in questione va tutta la mia solidarietà. Se avessi scritto quello che davvero penso nei confronti dei ladri, non mi avrebbero pubblicato il post. Quindi, farebbe meglio a leggere bene quello che le persone scrivono prima di dare giudizi non richiesti.