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martedì 27 Luglio 2021

Venezia, stretta contro Covid: controlli alla movida e stop vendita alcolici

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Venezia stringe le maglie contro il Covid in previsione di questa terza ondata di cui tutti parlano come se fosse una certezza.
Controllo delle aree della “movida” serale a Venezia e in terraferma, e divieto di vendita degli alcolici nei pomeriggi da domani fino a domenica.
Lo stabilisce un’ordinanza firmata oggi dal sindaco, Luigi Brugnaro, per limitare gli assembramenti pomeridiani di giovani che si sono verificati nelle ultime settimane in molti locali cittadini.
Da domani a domenica, in particolare, la Polizia locale avrà la facoltà di regolare l’accesso in alcune aree come il centro di Mestre e alcune fondamenta e campi di Venezia, a Cannaregio, a Rialto e in Campo Santa Margherita, luoghi usuali di ritrovo di giovani e universitari per l’aperitivo.
Nella zona di Cannaregio i controlli verranno effettuati anche nella fascia oraria 11.00-15.00.
In tutto il territorio della Municipalità di Venezia, non si potrà acquistare per asporto bevande alcoliche nei pubblici esercizi, negli esercizi commerciali e artigianali, dalle ore 15.00 alle ore 8.00 del giorno successivo da domani a domenica 7 marzo.
Questa norma punta a evitare di aggirare il Dpcm sul consumo di bevande fuori dai bar.
L’ordinanza

è stata trasmessa in anticipo al Prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, per valutare l’eventuale utilizzo della Polizia di Stato assieme alla Polizia locale per la sua applicazione, e prevenire eventuali pericoli per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Entrando nello specifico, venerdì 5, sabato 6, domenica 7 marzo 2021 la Polizia locale avrà la facoltà di regolare l’accesso in alcune aree della città, con attività di “filtraggio” al fine di prevenire situazioni di assembramento.
“Le zone sulle quali si potranno verificare le restrizioni sono:
1) Mestre, Riviera XX Settembre e vie limitrofe;
2) Mestre, Piazzale Donatori di Sangue e Calle Giovanni Legrenzi;
3) Venezia, Sestiere di Cannaregio – Fondamenta degli Ormesini – Fondamenta della Misericordia da Ponte San Girolamo a Ponte San Marziale;
4) Venezia, Sestiere di San Polo – Campo San Giacomo (in vulgo San
Giacometto), Campo della Naranseria, Campo Cesare Battisti (già Bella
Vienna)
e calli e portici limitrofi;
5) Venezia, Sestiere di Dorsoduro Campo Santa Margherita e calli, ponti e
campielli limitrofi. Stessa facoltà viene ulteriormente concessa alla
Polizia Locale, per il sestiere di Cannaregio – Fondamenta degli Ormesini
– Fondamenta della Misericordia
da Ponte San Girolamo a Ponte San
Marziale, per la sola giornata di domenica 7 marzo 2021, nella aggiuntiva
fascia oraria 11-15.

Verrà garantito in ogni caso l’accesso ed il deflusso agli esercizi commerciali e alle abitazioni private ubicate all’interno delle aree oggetto di limitazioni.
Inoltre, accertato che, nonostante le limitazioni imposte dall’ordinanza del presidente della Regione Veneto, diversi soggetti sono stati comunque in grado di reperire sostanze alcoliche da consumare sulla pubblica via, soprattutto in orario tardo-pomeridiano e serale, con grave compromissione della sicurezza urbana, aggirando così le limitazioni ed i divieti stabiliti dal Dpcm oggi vigente, l’ordinanza ha stabilito di vietare, nel territorio della Municipalità di Venezia, la vendita per asporto di bevande alcoliche, da parte di qualunque pubblico esercizio, esercizio commerciale, esercizio artigianale, dalle ore 15 alle ore 8 del giorno successivo nelle giornate di venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 marzo 2021″.

“Ho condiviso con il sindaco Brugnaro e con l’assessore alla sicurezza Tosi questa ordinanza – ha dichiarato l’assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga – e qualora si verificassero comportamenti poco rispettosi, siamo pronti ad inasprirla. E’ un momento molto delicato della crisi pandemica e dobbiamo tutti fare la nostra parte per evitare conseguenze peggiori, sia sul piano sanitario sia su quello economico”.
Venezia corre ai ripari mentre il Veneto è alla prese con il controllo della situazione in funzione della chiusura delle scuole.
In regione è partito il monitoraggio dell’incidenza del virus Covid sulla popolazione, per intervenire eventualmente “in maniera più chirurgica”, soprattutto per la chiusura mirata delle scuole in caso di cluster.
L’incidenza del virus nella popolazione – uno dei parametri fissati dal nuovo Dpcm per consentire stop localizzati anche in aree gialle o arancioni – non è infatti uniforme sul territorio.
In questa fase quello regionale è poco sopra i 142 casi per 100.000 abitanti, ma vi sono aree, come Padova, dove il tasso è 198 casi su 100.000.
Da qui la scelta di monitorare l’incidenza a livello dei singoli comuni, per poter eventualmente decidere le chiusure dei plessi scolastici, in accordo con Uls e sindaci, nel caso l’incidenza del virus salisse oltre i 250 casi per 100.000 abitanti.

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  1. Non sono certo un fan delle restrizioni anti-“pandemiche”, ma il provvedimento mi pare sensato perché non incide sulla libertà dei cittadini e dei residenti (a differenza di chiusure di esercizi, limitazioni generalizzate alla circolazione etc.), ma risolve un problema che va ben al di là di vere o presunte emergenze sanitarie. Sabato scorso tornando a casa dal Vespro sono stato letteralmente aggredito da una ragazza ubriaca, poco più avanti colpito dal tappo di una bottiglia di spumante, e poco più avanti ancora bloccato da dei ragazzacci stravaccati sui gradini del ponte a scolarsi chissà quale bevanda. Quella dei tour alcolici è anzitutto una questione di degrado urbano che va risolta a prescindere.

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